L’Italia sta disputando la miglior Olimpiade invernale della sua storia e, negli ultimi giorni di gara, si gioca un piazzamento leggendario tra le prime tre nazioni nel medagliere, un risultato mai raggiunto finora nei Giochi della neve e del ghiaccio.

Un obiettivo senza precedenti

Finora, il miglior piazzamento azzurro nei Giochi invernali è stato il quarto posto, ottenuto a Grenoble 1968 e a Lillehammer 1994. Nelle Olimpiadi estive, il secondo posto a Los Angeles 1932 resta il miglior risultato, mentre l’ultimo podio nel medagliere risale al terzo posto di Roma 1960, dietro URSS e Stati Uniti.

Questo quadro rende chiaro quanto ambizioso sia l’obiettivo attuale per l’Italia in vista di Milano Cortina 2026.

La sfida con Francia e Olanda

Per centrare la top 3, nove ori potrebbero non bastare: forse basterebbero per la top 5, ma per entrare tra le prime tre servirebbero almeno uno o due ori in più. La Norvegia è ormai imprendibile e vincerà il medagliere per la quarta edizione consecutiva. I principali avversari sono Francia e Olanda.

La Francia è attualmente settima con cinque ori, sette argenti e quattro bronzi, ma può ancora incrementare il bottino: nel biathlon ha già conquistato quattro ori, con la staffetta femminile e le mass start in programma; nello sci alpinismo sono quasi certi altri tre successi (sprint femminile, team-sprint mista e sprint maschile); e non sono da escludere vittorie nello skicross e nella mass start maschile di speed skating.

La Francia potrebbe chiudere con undici o dodici ori.

L’Olanda, con sei titoli, può anch’essa raggiungere la doppia cifra: occasioni nei 1500 m femminili di speed skating, nelle mass start e fino a quattro ori possibili nello short track, anche se meno probabili. In caso di parità negli ori, l’Italia sarebbe penalizzata dagli argenti (4 contro 6).

Gli Stati Uniti, partiti con l’obiettivo di vincere il medagliere, stanno vivendo un’Olimpiade negativa: con sei ori, dieci argenti e cinque bronzi, resterebbero davanti all’Italia in caso di parità negli ori. Qualche speranza arriva dal biathlon (mass start con Campbell Wright), dal pattinaggio artistico (Alysa Liu), dall’hockey su ghiaccio (due ori possibili) e dallo speed skating (Mia Manganello), ma lo short track sembra meno favorevole.

La Germania, con cinque ori, dovrebbe arrivare a sette grazie al bob, ma ha poche chance altrove, se non nella team-sprint di combinata nordica o in qualche mass start di biathlon.

Conclusione

L’Italia sogna un piazzamento storico tra le prime tre nazioni nel medagliere invernale. La sfida è serrata: servono ancora ori decisivi, mentre Francia e Olanda restano avversarie temibili. Il sogno è concreto, ma dipenderà dalle ultime gare.

Situazione attuale

Secondo dati aggiornati al 17 febbraio 2026, l’Italia ha già conquistato nove ori, quattro argenti e undici bronzi, per un totale di ventiquattro medaglie. Questo risultato supera il record di Lillehammer 1994 (venti medaglie) e attesta l’Italia al secondo posto provvisorio nel medagliere invernale.