Verona si appresta ad ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina, in programma per la sera di domenica 22 febbraio. La città è pronta con un piano di sicurezza, concepito per essere ulteriormente rafforzato in caso di una possibile presenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Al momento, tuttavia, non è giunta alcuna conferma ufficiale riguardo a un suo eventuale arrivo.

Misure di sicurezza e coordinamento

Il comandante della Polizia locale, Luigi Altamura, ha confermato che le autorità sono "in costante contatto e monitoraggio con la Prefettura e la Questura".

Ha inoltre specificato che, "ovviamente, se dovesse succedere [l'arrivo di Trump], il piano sicurezza sarà ulteriormente rafforzato". Le forze dell'ordine mantengono quindi un elevato livello di attenzione, nonostante l'assenza di indicazioni certe provenienti da Washington.

Per supportare i servizi di viabilità durante la cerimonia, la Polizia locale di Verona ha ricevuto rinforzi da Bologna, Vicenza e dai comuni della provincia. Per la giornata dell'evento, saranno impiegate complessivamente 614 persone, tra personale della protezione civile e volontari. L'assessora comunale ai Grandi eventi, Stefania Zivelonghi, ha evidenziato l'impegno dell'amministrazione "nel seguire con grande attenzione tutta l'organizzazione legata alle cerimonie".

Viene garantito il supporto necessario sia allo svolgimento degli eventi, gestiti dalla Fondazione, sia agli aspetti di sicurezza, in stretto coordinamento con le forze dell'ordine. Una delle attività più significative riguarda la gestione della cosiddetta 'zona gialla', che richiede un lavoro puntuale e costante.

L’ipotesi Trump e le implicazioni

L'ipotesi di una partecipazione di Donald Trump alla cerimonia di chiusura a Verona, dopo un'eventuale presenza a Milano per la finale del torneo olimpico di hockey, ha generato un'allerta tra le forze dell'ordine. Al momento, però, non è stato definito un piano di sicurezza specifico per un suo eventuale arrivo. La decisione del presidente USA, finora rappresentato dal vice J.D.

Vance, potrebbe dipendere dai risultati della squadra americana nel torneo di hockey. Qualora gli Stati Uniti raggiungessero la finale e Trump decidesse di presenziare, il suo arrivo potrebbe avvenire con l'Air Force One all'aeroporto di Malpensa, oppure con un aereo più piccolo per atterrare a Linate, una soluzione più vicina all'Arena Santa Giulia, sede dell'incontro sportivo.

In ogni scenario, le autorità rimangono in stato di allerta, pronte a implementare misure di sicurezza potenziate qualora la presenza del presidente si concretizzasse.