Il Gran Premio di Thailandia a Buriram ha segnato un inizio di weekend contrastante per Francesco Bagnaia. Se durante i test invernali il pilota aveva mostrato grande fiducia e comfort in sella alla sua GP26, il venerdì delle pre-qualifiche ha restituito un quadro completamente diverso. Bagnaia ha manifestato difficoltà evidenti in frenata e una perdita del feeling con l’anteriore, sensazioni che sembravano essere state superate nei test precedenti.
Dal conforto dei test alla realtà della pista
Nei test pre-stagionali svolti a Buriram, Bagnaia aveva espresso una chiara soddisfazione per il lavoro compiuto.
Aveva dichiarato di aver completato l’intero programma previsto, inclusa la prova di nuove componenti, mostrando apprezzamento per la base tecnica della moto in vista della stagione. Sottolineò inoltre la coerenza tecnica tra i piloti Ducati e una simulazione di gara ritenuta positiva, nonostante un piccolo inconveniente prontamente risolto prima del weekend di gara.
Il venerdì che “raggela”
Tuttavia, il venerdì delle pre-qualifiche ha presentato una realtà ben differente. Bagnaia ha registrato tempi costantemente attorno all’1’30” e mezzo, evidenziando limiti in fase di frenata e perdendo quel feeling con l’avantreno che sembrava aver ritrovato. Questo ha comportato la sua obbligata partecipazione alla Q1, insieme ad altri piloti come Luca Marini, Franco Morbidelli ed Enea Bastianini.
Nel frattempo, Marco Bezzecchi ha brillato, stabilendo un nuovo record sul giro a Buriram con un tempo di 1’28”526, superando di oltre un decimo il riferimento ufficiale di Bagnaia del 2024. Anche Marc Marquez, pur risalendo fino alla seconda posizione a 0”421 dalla vetta, ha mostrato un distacco significativo, destando preoccupazione per la competitività del campione del mondo già dalle prime battute del campionato.
Una sfida immediata per il Mondiale
Il Mondiale 2026 si apre dunque con una sfida immediata per Bagnaia: recuperare fiducia e ritmo per evitare di trovarsi costretto a inseguire fin dalla Q1. Se i test invernali avevano generato ottimismo, Buriram ricorda che il vero banco di prova è il fine settimana di gara, dove ogni errore può avere conseguenze significative.
Il contesto dei test invernali
Durante la seconda giornata di test, Bagnaia aveva concluso la sessione mattutina con il secondo miglior tempo, a soli 0”047 da Marc Marquez, mostrando un passo gara costante sull’1’30”5–1’30”6 nel pomeriggio. La caduta di Marquez interruppe la sua simulazione, mentre Bezzecchi dominò la sessione con il miglior tempo assoluto dei due giorni. Bezzecchi si confermò autore del miglior tempo globale dei test (1’28”668), precedendo Marquez e Ai Ogura. Marquez, nonostante tre cadute e alcuni problemi fisici, mantenne comunque un rendimento solido.