L’Italia si prepara a essere protagonista nel curling alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. Il torneo di doppio misto, che vedrà la sua apertura mercoledì 4 febbraio a Cortina d’Ampezzo, presenta la coppia azzurra formata da Amos Mosaner e Stefania Constantini. Questi atleti, campioni olimpici a Pechino 2022 e campioni del mondo in carica, si posizionano tra le principali candidate al podio. La competizione, tuttavia, sarà intensa, con avversari di alto livello quali la Gran Bretagna, la Svezia, la Svizzera e il Canada.
Nel torneo a squadre maschile, il quartetto italiano composto da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella ha dimostrato notevole competitività negli ultimi anni.
I risultati includono due bronzi agli Europei nelle stagioni 2021‑2022, un quarto posto nel 2025 e un bronzo ai Mondiali 2024. L’obiettivo primario è raggiungere la semifinale, un traguardo ambizioso data la presenza di squadre agguerrite come Svezia, Gran Bretagna e Svizzera.
Le sfide del torneo femminile
La squadra femminile azzurra si trova ad affrontare alcune criticità, tra cui spicca la sorprendente esclusione di Angela Romei. Il suo posto è stato preso dalla diciannovenne Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico Marco Mariani, che non vanta ancora esperienza internazionale a livello senior. La skip Stefania Constantini guiderà un team composto da Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto.
Il clima interno non appare sereno e la qualificazione si prospetta complessa, specialmente di fronte a formazioni consolidate come la Svizzera di Silvana Tirinzoni e Alina Paetz, la Svezia di Anna Hasselborg, il Canada di Rachel Homan e le rappresentative asiatiche di Corea del Sud, Giappone e Cina.
Contesto e prospettive future
Il doppio misto rappresenta la miglior chance di medaglia per l’Italia nel curling, un’opportunità resa concreta dall’esperienza e dal talento di Mosaner e Constantini, già capaci di imporsi a livello mondiale. Le squadre maschile e femminile, al contrario, dovranno confrontarsi con avversari dotati di grande tradizione e valore tecnico, il che rende il percorso verso le medaglie decisamente più arduo.
In particolare, il quartetto maschile ha evidenziato una costanza di rendimento e una solida competitività, ma dovrà superare squadre storicamente dominanti. Il team femminile, invece, è chiamato a trovare coesione e rendimento immediato, in un contesto dove l’esperienza internazionale gioca un ruolo determinante per il successo.