Le Alpi francesi sono state ufficialmente scelte come sede delle Olimpiadi Invernali 2030. Le competizioni si terranno dal 1° al 17 febbraio, con l'annuncio giunto durante la cerimonia di chiusura di Milano‑Cortina 2026. La rappresentanza francese era affidata al primo ministro Sébastien Lecornu, in assenza del presidente Emmanuel Macron.
Le sedi delle competizioni
La Francia si prepara ad accogliere i Giochi Invernali per la quarta volta nella sua storia, dopo le edizioni di Chamonix 1924, Grenoble 1968 e Albertville 1992. Le gare saranno distribuite in quattro aree principali: Alta Savoia, Savoia, Briançon e Nizza.
Diverse località sono già consolidate nel circuito internazionale, ospitando regolarmente gare di Coppa del Mondo, come Annecy – Le Grand Bornand per il biathlon e La Plagne per gli sport sulla neve.
Definizione del programma
Entro giugno 2026, il Comitato Olimpico Internazionale renderà noti i dettagli definitivi del programma: le discipline ufficiali, l'eventuale inclusione di sport aggiuntivi, il calendario delle gare e il numero preciso di atleti ammessi a partecipare.
Contesto e finanziamenti
L'assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2030 è stata formalizzata durante la 142ª Sessione del CIO a Parigi, con un'ampia maggioranza di 84 voti a favore, 4 contrari e 7 astensioni. Questa edizione segnerà una novità, essendo la prima edizione invernale con gare previste anche in territorio estero, grazie alla scelta di Torino per il pattinaggio di velocità.
La Francia ha stanziato un budget pluriennale di 2,13 miliardi di euro per l'organizzazione dei Giochi. Di questa somma, circa il 75% proverrà da fondi privati, mentre il restante 25% sarà coperto da risorse pubbliche.