Al Riviera Country Club, Jacob Bridgeman è l’unico in fuga al Genesis Invitational. Con un terzo giro in –7, il californiano classe 1999 ha raggiunto il punteggio di –19, portandosi a sei colpi di vantaggio sul secondo classificato, Rory McIlroy, a un solo giro dalla fine della competizione.
La giornata di Bridgeman
Bridgeman ha replicato la prestazione del secondo giro, firmando un altro –7 che lo proietta in solitaria al comando con –19. Alle sue spalle, McIlroy ha risposto con un 69 che lo porta a –13. Aldrich Potgieter risale fino al terzo posto con –12 grazie a un eccellente 65.
Aaron Rai è quarto a –11, seguito da Kurt Kitayama e Xander Schauffele a –10. Più indietro, a –9, si trovano Max Greyserman e Marco Penge, quest’ultimo autore di un +3 che lo allontana dalla vetta.
Il contesto e le prospettive
Bridgeman si trova a un giro dal suo primo successo sul PGA Tour in carriera. Il suo vantaggio di sei colpi è il più ampio registrato dopo 54 buche al Genesis Invitational dai tempi di Steve Stricker nel 2010. Il 26enne ha dimostrato solidità e continuità, con un secondo giro da –7 seguito da un altro –7 nel terzo, consolidando la sua posizione in vetta.
Analisi del gioco
Bridgeman ha costruito il suo vantaggio grazie a un gioco completo: eccellente nel putting, solido negli approcci e in costante crescita nel gioco dal tee.
Il suo 64 del terzo giro lo ha portato a –19, e il margine di sei colpi su McIlroy rappresenta il distacco più ampio dopo 54 buche al Genesis Invitational dal 2010. Bridgeman è ora a un solo giro dal suo primo titolo sul PGA Tour.