Gianluca Prestianni, attaccante argentino del Benfica, è stato sospeso provvisoriamente dalla UEFA. Questa decisione gli impedirà di partecipare alla gara di ritorno dei playoff di Champions League contro il Real Madrid, in programma mercoledì al Bernabéu. La comunicazione è giunta oggi dall’Organismo Disciplinare ed Etico della UEFA (CEDB), a seguito della nomina di un ispettore etico e disciplinare (EDI) incaricato di indagare su un presunto comportamento discriminatorio verificatosi durante la partita di andata.

Contesto dell’accaduto

Durante l’incontro di andata, conclusosi con la vittoria del Real Madrid per uno a zero, l’attaccante brasiliano Vinicius Junior ha denunciato di essere stato oggetto di insulti.

Secondo la sua testimonianza, Prestianni avrebbe pronunciato la parola “scimmia”, coprendosi la bocca con la maglia al momento dell’espressione. L’arbitro ha prontamente attivato il protocollo anti-razzismo, portando a una sospensione della partita di circa dieci minuti. Prestianni ha successivamente negato le accuse attraverso il suo account Instagram.

Decisione UEFA e iter disciplinare

La UEFA ha reso noto che, accogliendo la richiesta dell’ispettore etico e disciplinare e basandosi su una relazione provvisoria, il CEDB ha optato per la sospensione cautelare di Prestianni per la prossima partita di competizione UEFA per club. Tale provvedimento è motivato da una violazione prima facie dell’articolo 14 del Regolamento Disciplinare, che tratta dei comportamenti discriminatori.

La sospensione ha carattere precauzionale e non preclude eventuali decisioni future, una volta che l’indagine sarà conclusa.

Sviluppi dell’indagine

La sospensione è stata confermata come misura cautelare, mentre l’indagine UEFA è ancora in corso. L’organo di governo del calcio europeo ha specificato che questa decisione non esclude ulteriori sanzioni che potrebbero essere comminate in futuro, a seconda dell’esito dell’inchiesta in corso.