Il ranking ATP del 23 febbraio 2026 conferma Carlos Alcaraz al vertice della classifica mondiale. Lo spagnolo ha ampliato il proprio margine su Jannik Sinner, mentre Lorenzo Musetti si è attestato in quinta posizione.
La classifica aggiornata
Secondo l’aggiornamento pubblicato, Alcaraz guida la graduatoria con 13.550 punti. Alle sue spalle si posiziona Sinner con 10.400 punti, accusando un distacco di 3.150 lunghezze. Al terzo posto figura Novak Djokovic con 5.280 punti, seguito da Alexander Zverev (4.555). Lorenzo Musetti mantiene salda la quinta posizione con 4.405 punti, nonostante un recente stop per infortunio.
Altri italiani nella top 200
Tra gli altri tennisti italiani presenti nella top 200, Flavio Cobolli occupa il 20° posto con 2.030 punti, mentre Luciano Darderi è 21° con 1.904. Matteo Berrettini si conferma stabile al 57° posto (910 punti), e Lorenzo Sonego guadagna terreno salendo al 64° (850). Seguono poi Matteo Arnaldi (88°), Luca Nardi (109°), Mattia Bellucci (110°), Francesco Maestrelli (111°), Andrea Pellegrino (137°), Francesco Passaro (144°), Giulio Zeppieri (153°), Stefano Travaglia (163°) e Matteo Gigante (167°). Questo dato conferma la presenza di quindici italiani tra i primi duecento giocatori del mondo.
Contesto e dinamiche
Il vantaggio accumulato da Alcaraz su Sinner è il risultato dei recenti successi nei tornei.
In particolare, i tornei ATP 500 di Doha e Rio de Janeiro, unitamente al torneo ATP 250 di Delray Beach, hanno permesso allo spagnolo di incrementare il proprio bottino di 300 punti netti. La tenuta di Musetti in quinta posizione, malgrado le difficoltà fisiche, testimonia la solidità della sua classifica.
Analisi dei risultati
La vittoria di Alcaraz agli Australian Open ha ulteriormente consolidato il suo primato, portandolo a 13.650 punti e creando un solco di 3.350 punti su Sinner, fermo a 10.300. In quella specifica classifica, Musetti figurava già al quinto posto con 4.405 punti, distanziando di soli duecento punti Zverev, allora quarto. Si evidenziava inoltre la presenza di tre italiani tra i primi venti: Sinner, Musetti e Cobolli.