La Federcalcio brasiliana (Cbf) è intervenuta ufficialmente nel caso degli presunti insulti razzisti rivolti a Vinícius Jr. durante la partita di Champions League contro il Benfica. Attraverso lettere formali firmate dal presidente Samir Xaud, la Cbf ha chiesto a FIFA e UEFA di adottare un approccio rigoroso.

La posizione della Cbf

Nei documenti inviati, la Cbf ha espresso l'aspettativa che la FIFA eserciti un monitoraggio attento sulla vicenda e che la UEFA intraprenda tutte le azioni necessarie. Tra queste, viene richiesta un’indagine approfondita volta a identificare e sanzionare in modo esemplare i responsabili degli insulti.

La richiesta formale alla UEFA pone particolare enfasi sull’importanza di considerare le testimonianze dirette della vittima e di coloro che erano presenti.

Il contesto e le reazioni istituzionali

La vicenda è emersa in seguito alla denuncia di Vinícius Jr. riguardo a presunti insulti razzisti provenienti dal giocatore del Benfica Gianluca Prestianni. La UEFA ha già avviato un’inchiesta disciplinare nei confronti di Prestianni. Il Real Madrid ha confermato di aver fornito alla UEFA tutte le prove in suo possesso. Anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha manifestato la propria solidarietà, ribadendo che “non c’è assolutamente alcun posto per il razzismo” nel mondo del calcio.

Azioni e collaborazioni

La Cbf ha inviato le proprie lettere giovedì 19 febbraio 2026, sollecitando rigore nelle sanzioni e un’indagine minuziosa. Il Real Madrid ha dimostrato una collaborazione attiva con la UEFA, consegnando ogni elemento probatorio disponibile. Parallelamente, il governo portoghese ha avviato una procedura amministrativa per fare piena luce sull'accaduto.