Il nuovo site degli Internazionali d’Italia di tennis è ora completamente pronto ad accogliere il pubblico a Roma, dal 28 aprile al 17 maggio. Questo ambizioso progetto si estende su un’area vasta, comprendente ben ventuno campi da gioco: diciannove situati nel cuore del Foro Italico e due strategicamente posizionati nell’area del Lungotevere. La sua realizzazione, completata in soli tre mesi, ha richiesto l’impegno sinergico di oltre cinquecento tra tecnici specializzati, operai qualificati, progettisti innovativi e professionisti del settore, dimostrando una notevole capacità organizzativa e una concreta efficienza.
Un sito all'altezza delle aspettative per atleti e pubblico
“I luoghi non si limitano a esistere: prendono vita attraverso le persone che li attraversano, li animano e li rendono memorabili”, ha dichiarato Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, che ha supervisionato la creazione del nuovo site. “Abbiamo lavorato intensamente per costruire qualcosa che fosse all’altezza delle aspettative e della costante crescita di questo prestigioso evento”. Nepi Molineris ha sottolineato come il progetto sia espressione di “organizzazione, visione e la capacità di mettere a terra progetti complessi in tempi sfidanti, mantenendo uno standard qualitativo sempre più alto”. L’obiettivo primario è stato quello di “trasformare ogni dettaglio in valore, per gli atleti, per il pubblico e per tutto il movimento sportivo.
Questo è il nostro standard, ed è quello su cui continueremo a investire”, ha concluso, evidenziando l'importanza di una visione a lungo termine.
Uno spazio in continua evoluzione e dalla visione strategica
Con il completamento delle principali fasi di allestimento, il site è ora pronto ad aprirsi al grande pubblico, confermandosi come “uno spazio in continua evoluzione, simbolo della capacità organizzativa e della visione strategica di Sport e Salute”, come si legge in una nota ufficiale della società. Questa evoluzione si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del Foro Italico, concepito come un “monumento vivo”, pienamente accessibile e capace di adattarsi dinamicamente alle esigenze di un evento di tale portata.
I ventuno campi, fulcro dell'azione, sono stati organizzati attorno a tre poli identitari distinti: il maestoso Centrale, la Grand Stand Arena, completamente ripensata nel suo design, e la nuovissima SuperTennis Arena, caratterizzata da un’architettura poligonale moderna. Tutti sono stati meticolosamente pensati per avvicinare il pubblico al gioco, facendolo sentire parte integrante dell’azione. La visione progettuale, come ulteriormente spiegato da Nepi Molineris, nasce dall’incontro armonioso tra il luogo e l’evento. “Il luogo è storia, architettura, paesaggio, luce, bellezza. L’evento è condivisione, energia, inclusione”, ha affermato. “È nell’unione di questi elementi che si costruisce qualcosa di autentico, capace di esaltare ogni parte attraverso l’altra”, sintetizzando l'essenza di un progetto che unisce tradizione e innovazione.