Nel match valido per la terza giornata del Sei Nazioni 2026, disputato a Lille, l’Italia ha subito un duro colpo: l’estremo azzurro Ange Capuozzo è stato costretto a lasciare il terreno di gioco al 71’ a causa di un trauma distorsivo dell’articolazione acromio-claveare della spalla sinistra. La comunicazione è giunta dallo staff medico della Nazionale Maschile. Il giocatore farà ritorno al suo club, lo Stade Toulousain, per seguire il percorso di riabilitazione programmato insieme ai medici azzurri.

La sua presenza in campo contro la Francia aveva un significato particolare: Capuozzo aveva saltato le prime due giornate del torneo a causa di un altro infortunio.

A fine dicembre, durante un incontro di Top 14 con il suo club, aveva subito la frattura di un dito, che lo aveva escluso dai match contro Scozia e Irlanda. Solo nelle settimane precedenti alla sfida di Lille era tornato ad allenarsi con il gruppo e aveva ritrovato una convocazione che, alla vigilia del torneo, sembrava impossibile.

Il ruolo chiave di Capuozzo

Nato il 30 aprile 1999 in Francia e cresciuto tra Grenoble e l’Italia, Capuozzo si è imposto rapidamente come uno dei talenti più brillanti del rugby italiano contemporaneo. Dopo il debutto internazionale nel 2022, il 26enne è diventato un punto fermo della linea arretrata azzurra grazie alla velocità, alla creatività e alla capacità di creare superiorità numerica.

Con sedici mete in trentuno presenze, figura tra i migliori marcatori nella storia recente della Nazionale.

La sconfitta per 33-8 contro la Francia ha lasciato l’Italia con un bilancio di una vittoria e due sconfitte dopo tre giornate di torneo, segnando un’altra tappa complicata nel cammino degli azzurri nel Sei Nazioni 2026. La prestazione di Lille, nonostante qualche sprazzo di orgoglio e l’essere andati in meta proprio grazie a Capuozzo, ha evidenziato ancora una volta la difficoltà di competere contro squadre di altissimo livello e la dipendenza dal contributo dei suoi giocatori chiave.

Implicazioni per il prosieguo del torneo

La prognosi non quantificata lascia Capuozzo a forte rischio per le ultime due giornate del torneo.

La combinazione di assenze per infortunio e la forza degli avversari richiede ora una gestione attenta delle risorse da parte del ct Gonzalo Quesada. Il tecnico dovrà guardare anche alle prossime partite per cercare di rimanere competitivi nel torneo e gettare le basi in vista della Coppa del Mondo 2027.