Nel suo podcast Off Court Cuts, Greg Rusedski ha espresso una posizione netta sul dibattito che vede Carlos Alcaraz già inserito tra i più grandi di sempre. L’ex finalista degli US Open e numero quattro del mondo ha definito “ridicolo” affermare che lo spagnolo sia già il GOAT, sottolineando la necessità di considerare numeri, longevità e contesto storico.

Le parole di Rusedski

Rusedski ha ricordato che Alcaraz ha vinto sette titoli del Grande Slam, un traguardo importante ma ancora distante dai record dei Big Three: Djokovic ne vanta 24, Nadal 22 e Federer 20.

C’è una distanza molto grande. Dovrebbe vincere tutti gli Slam quest’anno per arrivare a 10”, ha osservato, evidenziando come anche in questo caso servirebbero almeno due anni e mezzo di dominio assoluto per raggiungere quota 20. “Per questo è un po’ prematuro inserirlo nel dibattito del GOAT già adesso. Devi definirti per quello: numeri, longevità, era in cui giochi… guardate la storia di Novak. Per quello lo considero il migliore di sempre.”

Il contesto e il confronto con Djokovic

Rusedski ha inoltre ricordato il percorso di Djokovic, che è arrivato nel circuito in un’epoca dominata da Federer e Nadal, e ha saputo imporsi per un decennio. “Si è scontrato con quella generazione e ha detto loro che sarebbe andato a competere da pari a pari contro di loro, e durante un decennio ha dominato lo sport.

I numeri non mentono.”

Il parere di Rusedski sul GOAT

L’ex tennista ribadisce che, nonostante i sette Slam conquistati da Alcaraz, il divario con Djokovic (24), Nadal (22) e Federer (20) è ancora molto ampio. Anche in questo caso, ha sottolineato che servirebbero anni di dominio per colmare il gap, e ha ribadito che Djokovic resta il più grande di sempre per numeri e longevità.