Giulia Murada ha concluso al quinto posto la finale sprint di sci alpinismo sulla pista Stelvio di Bormio, disputata in condizioni di fitta nevicata. Al termine della competizione, l'atleta ha manifestato la propria delusione: “Non hanno funzionato i cambi, né la partenza. Non ho compreso cosa sia accaduto; attendevo i segnali di via ma ho udito solo lo sparo, iniziando la gara in modo piuttosto confuso. Mi è mancata anche un po’ di spinta nelle gambe e mi dispiace moltissimo”.

Murada ha aggiunto: “Sarà un pomeriggio interessante – ammette – perché provo un mix di emozioni molto diverse.

Sono delusa dalla mia prestazione, ma estremamente felice per il mio sport ed emozionata per tutta la gente presente. Certo, speravo di poter abbracciare amici e famiglia con una medaglia al collo; ora saranno loro a offrirmi un abbraccio di consolazione. Il giorno prima della cerimonia di apertura è venuta a mancare mia zia. L’ho portata con me in questo giorno”.

Il debutto olimpico dello sci alpinismo

La finale sprint di sci alpinismo, svoltasi sotto una nevicata intensa, ha visto Murada incapace di trovare il ritmo ottimale nei cambi e nella partenza, accusando un distacco superiore ai quindici secondi dalla vincitrice e circa cinque secondi dal podio.

La gara ha segnato il debutto olimpico dello sci alpinismo, con il primo oro assegnato a Marianne Fatton, seguita da Emily Harrop e Ana Alonso Rodriguez.

Il direttore tecnico Fabio Maraldi ha commentato: “La mia delusione è per Giulia, che ha lavorato sodo, ci credeva e si aspettava un risultato diverso, ma questi format olimpici sono bellissimi perché possono avvicinare il grande pubblico”.

Contesto e prospettive

Il quinto posto di Murada si inserisce nel contesto storico del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026, una disciplina che ha saputo attrarre l’attenzione per la sua spettacolarità e il coinvolgimento del pubblico. Il successo della svizzera Fatton, prima nella storia olimpica di questa specialità, ha ulteriormente sottolineato l’importanza di questa giornata per lo sport di montagna.