Mercoledì mattina a Bormio prenderà il via la prima prova cronometrata della discesa libera maschile, evento che segna di fatto l'inizio delle competizioni di sci alpino ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'appuntamento è fissato per le ore 11.30 sulla celebre pista Stelvio, ma l'incognita neve potrebbe condizionare lo svolgimento della sessione.
Protagonisti e contesto della discesa
In pista per l'Italia scenderanno quattro atleti: il veterano Dominik Paris, noto per le sue vittorie sulla Stelvio; il giovane emergente Giovanni Franzoni, reduce da successi in SuperG e discesa; Florian Schieder e Mattia Casse, considerati outsider di rilievo.
Tra i favoriti internazionali spiccano lo svizzero Marco Odermatt, dominatore della Coppa del Mondo generale e di specialità, e Franjo Von Allmen, fresco trionfatore a Crans Montana. Attenzione anche a Vincent Kriechmayr, Stefan Rogentin, Maxence Muzaton, Nils Allegre, James Crawford e Ryan Cochran‑Siegle.
Programma e previsioni meteo
La prova è in programma mercoledì 4 febbraio alle ore 11.30 sulla pista Stelvio di Bormio. Tuttavia, le previsioni meteo indicano l'arrivo di una perturbazione con nevicate a partire da mezzogiorno e temperature comprese tra zero e due gradi. Queste condizioni potrebbero costringere gli organizzatori a posticipare o annullare la sessione. In caso di cancellazione, sarà sufficiente completare almeno una delle tre prove previste (mercoledì, giovedì e venerdì) per garantire lo svolgimento regolare della gara olimpica di sabato.
Preparativi e possibili modifiche al tracciato
Le nevicate intermittenti delle ultime quarantotto ore hanno reso necessario un lavoro meticoloso sul tracciato. La pista è stata ripulita manualmente, evitando l'uso dei gatti delle nevi per non danneggiare il fondo compatto. La decisione definitiva sullo svolgimento della prova verrà presa la mattina stessa del 4 febbraio. Si valuta inoltre la possibilità di apportare lievi modifiche al tracciato olimpico rispetto alla consueta discesa di Coppa del Mondo, in particolare in uscita dal Canalino Sertorelli e nell'ingresso alla Carcentina, pur mantenendo intatta la diagonale finale.