Richardson Viano, sciatore haitiano adottato da una famiglia italiana, ha conquistato l’accesso alla seconda manche dello slalom alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. La competizione, disputata sulla pista Stelvio di Bormio sotto una fitta nevicata, ha visto Viano, con il pettorale numero sessantadue, chiudere la prima manche al ventinovesimo posto con il tempo di 1’04"31. Pur staccato di 8"17 dal norvegese Atle Lie McGrath, il risultato gli ha garantito il diritto di proseguire la sua avventura olimpica.
Il ventitréenne, che solo due giorni prima aveva concluso quarantaquattresimo nello slalom gigante, ha raggiunto un traguardo che appariva impensabile alla vigilia.
Questo risultato è ancor più notevole considerando che Viano non ha mai gareggiato in Coppa del Mondo, pur avendo già partecipato a tre edizioni dei Campionati Mondiali (Cortina d’Ampezzo 2021, Courchevel 2024 e Saalbach 2025).
Una storia di adozione e resilienza
Viano è il primo atleta haitiano nella storia a qualificarsi per la seconda manche di uno slalom olimpico. Arrivato in Italia all’età di tre anni e mezzo, è stato adottato dalla famiglia piemontese Viano. La sua storia personale, segnata dall’adozione e dalla passione per lo sci nata tra le Alpi francesi, è stata raccontata anche nel libro “Ad Haiti sognano la neve”. Durante la gara di gigante, la “family cam” ha inquadrato la zia Cristina, suscitando grande simpatia tra gli appassionati.
Un percorso umano e sportivo
La partecipazione alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 aveva già consacrato Viano come il primo atleta haitiano a competere ai cinque cerchi invernali, con un trentaquattresimo posto nello slalom speciale. La sua vicenda, caratterizzata da un forte legame con la famiglia adottiva e da una determinazione fuori dal comune, continua a ispirare, dimostrando come la passione e la resilienza possano superare ogni ostacolo.