Alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, due fondiste sudcoreane, Han Dasom e Lee Eui‑Jin, sono state escluse al termine delle qualificazioni della sprint in tecnica classica. Il motivo: sugli sci delle atlete è stata rilevata la presenza di scioline al fluoro, sostanza vietata dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) a partire dalla stagione agonistica 2023‑2024.
Le atlete escluse dalle Olimpiadi
Le due fondiste, Han Dasom e Lee Eui‑Jin, hanno visto interrompersi la loro partecipazione alle Olimpiadi immediatamente dopo le qualificazioni della sprint in tecnica classica.
Il controllo ha evidenziato la presenza di scioline al fluoro sugli sci, una sostanza proibita dalla FIS già da oltre due anni.
Il divieto del fluoro negli sci
Il fluoro è noto per la sua capacità di ridurre l'attrito tra gli sci e la neve, migliorando significativamente la scorrevolezza. Tuttavia, il divieto non è motivato esclusivamente dal vantaggio tecnico che offre, ma soprattutto dall’impatto tossico sull’ambiente. Per questo motivo, la FIS ha introdotto il divieto dell'uso di scioline contenenti fluoro a partire dalla stagione 2023‑2024.
Contesto e implicazioni del divieto
Il divieto delle scioline al fluoro è stato introdotto con l'obiettivo primario di tutelare l'ambiente, considerando che il fluoro può avere effetti tossici e una notevole persistenza nell'ecosistema.
In passato, casi simili avevano già portato a squalifiche, come quella della norvegese Ragnhild Mowinckel nella Coppa del Mondo di Soelden, dove gli sci erano risultati trattati con sciolina al fluoro oltre i limiti consentiti. Inoltre, studi condotti durante la Maratona Engadinese 2025 hanno rilevato concentrazioni elevate di PFAS (composti fluorurati) nella neve, confermando la persistenza ambientale di queste sostanze e la conseguente necessità di controlli rigorosi nelle competizioni sportive.