Mikaela Shiffrin ha preso il comando nella prima manche dello slalom femminile alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, disputata questa mattina a Cortina d’Ampezzo. La campionessa statunitense ha chiuso con il miglior tempo, imponendosi con autorevolezza e mettendo una seria ipoteca sulla medaglia d’oro.
La gara di Cortina d’Ampezzo
La competizione si è svolta sull’Olympia delle Tofane, con la prima manche in programma alle ore 10.00 e la seconda prevista per le 13.30. Shiffrin, vincitrice dell’oro nello slalom a Sochi dodici anni fa, ha confermato il suo status di favorita, chiudendo la manche con il tempo di 47”13.
Alle sue spalle, a +0”82, si è piazzata la tedesca Lena Dürr, seguita dalla svedese Cornelia Öhlund a +1”00 e dalla svizzera Camille Rast a +1”05.
Le atlete italiane in gara
L’Italia schiera tre atlete: Lara Della Mea (pettorale 16), Martina Peterlini (24) e Anna Trocker (41), quest’ultima in sostituzione di Giada D’Antonio, ferma per infortunio. Della Mea è la migliore delle italiane dopo la prima manche, con un ritardo di +2”01 rispetto a Shiffrin, seguita da Peterlini a +2”54. Trocker è uscita dalla manche, mostrando già un distacco consistente al secondo intermedio.
Contesto e prospettive di gara
Shiffrin punta a riconquistare l’oro nello slalom dodici anni dopo il successo di Sochi 2014. La sua prestazione nella prima manche è stata netta e dominante, con un vantaggio di 82 centesimi su Dürr.
Le condizioni meteo e della pista si sono rivelate favorevoli, con cielo limpido e temperature in calo, ideali per una tracciatura ottimale.
Focus sulla competizione
La gara si è svolta questa mattina a Cortina d’Ampezzo, con la prima manche alle ore 10.00 e la seconda alle 13.30. Shiffrin, già vincitrice di due ori olimpici, punta al terzo titolo nella disciplina che l’ha consacrata, a dodici anni di distanza dal successo di Sochi 2014. Le condizioni meteo erano ideali, con cielo limpido e temperature in calo. Tra le italiane, Lara Della Mea è considerata un’outsider, affiancata da Martina Peterlini e Anna Trocker, rappresentanti rispettivamente l’esperienza e la gioventù della squadra.