Mikaela Shiffrin ha dominato la prima manche dello slalom femminile, ipotecando la medaglia d’oro. Il tracciato, giudicato semplice, non ha impedito all’americana di fare la differenza, infliggendo distacchi significativi alle avversarie.
Prestazione solida e vantaggio rassicurante
Shiffrin ha realizzato il miglior tempo, mettendo in chiaro le sue intenzioni. L’unica atleta a restare sotto il secondo di ritardo è stata la tedesca Lena Duerr, staccata di ottantadue centesimi. La svedese Cornelia Oehlund occupa al momento il terzo posto, a un secondo esatto dalla leader.
Podio virtuale e azzurre in difficoltà
La lotta per le altre posizioni del podio è aperta: al quarto posto si trova la svizzera Camille Rast (+1,05), seguita dalla svedese Anna Swenn Larsson e dalla svizzera Wendy Holdener, entrambe a +1,16. In settima posizione l’albanese Lara Colturi (+1,26), davanti alla tedesca Emma Aicher (+1,32). Le austriache Katharina Huber e Katharina Truppe completano la top ten, rispettivamente a +1,55 e +1,64.
Le azzurre hanno vissuto una prima manche complicata: Lara Della Mea è quindicesima a +2,01, mentre Martina Peterlini è più staccata a +2,54. Purtroppo Anna Trocker è uscita, non riuscendo a completare la manche.
Contesto e attese per la seconda manche
Con questa prestazione, Shiffrin si presenta alla seconda manche in una posizione di forza, con un vantaggio che le consente di gestire la gara con maggiore tranquillità.
Le avversarie dovranno spingere al massimo per provare a ribaltare la situazione, mentre le azzurre dovranno trovare ritmo e fiducia per recuperare terreno.
La stagione di Shiffrin e il contesto olimpico
Shiffrin ha già conquistato la sua nona Coppa del Mondo di slalom, un record nella storia della disciplina, grazie a una stagione dominata con sette vittorie su otto gare e un vantaggio in classifica incolmabile prima delle Olimpiadi. La sua leadership nella specialità è netta e confermata dai numeri.
La statunitense ha chiuso matematicamente la classifica di specialità prima della fine di gennaio, consolidando il suo ruolo di favorita anche per la competizione olimpica.