Ad Andorra, a Soldeu, Sofia Goggia ha confermato il suo ottimo stato di forma nella seconda prova cronometrata della discesa libera femminile, piazzandosi tra le atlete più veloci. Nel frattempo, Federica Brignone ha scelto di non prendere il via a questa sessione, preferendo preservare il ginocchio in vista delle gare imminenti.

Prestazione di rilievo per Goggia

Nina Ortlieb ha dominato la seconda prova cronometrata con il tempo di 1’32”26, infliggendo 76 centesimi alla svizzera Corinne Suter e 82 a Sofia Goggia, che ha così confermato il terzo tempo ottenuto anche nella prima sessione.

La bergamasca ha mostrato grande determinazione: dopo un tratto centrale in cui ha perso quasi un secondo rispetto all’austriaca, ha recuperato nel finale, registrando il miglior intermedio conclusivo.

Alle spalle di Goggia si sono piazzate la ceca Ester Ledecka (quarta a +0”91), le austriache Ariane Raedler (+0”99) e Nadine Fest (+1”10), la slovena Ilka Stuhec (+1”28), la statunitense Breezy Johnson (+1”34) e la francese Romane Miradoli (+1”39). Completano la top ten la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (+1”45).

Tra le altre azzurre, Laura Pirovano è tredicesima (+1”66), Nicol Delago diciassettesima (+1”79), Nadia Delago ventesima (+1”81). Più indietro Elena Curtoni (+2”25), Roberta Melesi (+2”40), Asja Zenere (+4”21) e Sara Allemand (+4”93).

Sara Thaler è stata fermata a metà pista a causa della caduta dell’atleta partita prima di lei.

Brignone evita rischi, guarda alla gara

Federica Brignone ha deciso di non prendere il via alla seconda prova cronometrata, preferendo non sollecitare ulteriormente il ginocchio. La valdostana, che aveva partecipato alla sessione di ieri, punta a preservare le energie in vista della discesa libera di domani, alla quale non ci sono problemi a partecipare.

Strategia e sensazioni sul tracciato

La scelta di Brignone di rinunciare all’ultimo test disponibile è dettata da una strategia prudente, volta a garantire la migliore condizione fisica possibile per la gara ufficiale. Goggia, invece, continua a dimostrare grande confidenza con il tracciato andorrano, confermando le buone sensazioni emerse già nella prima prova.