Marc Marquez al via del Mondiale MotoGP 2026
Marc Marquez si presenta al Gran Premio di Thailandia, prima tappa del Mondiale MotoGP 2026, con rinnovata fiducia e determinazione. Il campione del mondo in carica ha aperto il weekend di Buriram con una conferenza stampa, durante la quale ha sottolineato la solidità del suo stato fisico e l'efficacia della nuova Ducati, pur mostrando piena consapevolezza delle sfide che lo attendono.
Recupero fisico e progressi
Marquez ha ammesso che il processo di recupero dall’infortunio alla spalla ha reso più complessa la preparazione invernale.
"Il braccio sta bene, ma non so ancora se sarò al massimo per tutti e tre i giorni", ha dichiarato. Tuttavia, ha evidenziato progressi significativi: "Stiamo procedendo nella giusta direzione. Sicuramente nell’ultimo giorno dei test svolti qui a Buriram siamo cresciuti molto, un passo in avanti importante che conferma che siamo sulla strada ideale."
Obiettivi stagionali e avversari
Pur consapevole delle difficoltà, Marquez mantiene un approccio pragmatico: "Come ogni volta sarà un campionato difficile, anche perché è ovvio che non sia possibile essere il più veloce in ogni fine settimana. Sarà fondamentale, come sempre, avere costanza gara dopo gara. Penso che in queste prime uscite potrò migliorare in maniera progressiva, poi vedremo come andranno le cose in pista." Ha inoltre indicato i principali avversari: "Nei test di Sepang e Buriram i più veloci sono stati Alex Marquez e Marco Bezzecchi, per cui sono convinto che dovrò battagliare con loro.
La stagione non è nuova solo per me, lo è per tutti. Io cercherò di essere pronto per il via."
Contesto e conferme sul recupero
Il recupero di Marquez procede positivamente. Al lancio della Ducati GP26 a Madonna di Campiglio, il pilota aveva dichiarato di sentirsi "meglio e meglio" e di puntare ad essere vicino al cento per cento in Thailandia, pur riconoscendo che la resistenza fisica rimane un punto debole da migliorare. Il medico ufficiale del MotoGP, Dr. Angel Charte, ha definito l'infortunio "serio", confermando che Marquez ha agito correttamente non forzando il rientro, poiché un ritorno prematuro avrebbe potuto compromettere la sua carriera.