Oggi, 9 febbraio 2026, nell’impianto Milano Speed Skating Arena di Rho Fiera, si disputa la gara dei 1000 metri femminili di pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina. La competizione apre con un interrogativo chiaro: “sarà primo oro per l’Olanda?”
La gara vede in pista trenta atlete provenienti da quindici nazioni, con partenza fissata alle ore 17:30. Per l’Italia è in gara l’unica rappresentante, la giovane Maybritt Vigl, classe 2004, specialista della velocità. Sebbene non sia considerata tra le favorite, Vigl potrebbe sorprendere se ritrovasse la forma migliore, dopo aver realizzato quest’anno il personale di 1’15"93 a Calgary, un livello poi non confermato.
Le favorite olandesi e le avversarie da tenere d’occhio
Le principali candidate al titolo sono le atlete olandesi: Femke Kok, dominatrice mondiale dei 500 m e competitiva anche sui 1000 m, e Jutta Leerdam, che punta all’oro dopo l’argento conquistato a Pechino 2022. Tra le avversarie più temibili spiccano la giapponese Miho Takagi, oro olimpico a Pechino, e l’americana Brittany Bowe, primatista mondiale della distanza e sei volte campionessa del mondo.
Contesto e attese della gara
La competizione si preannuncia una sfida sul filo dei centesimi. L’Olanda, pur considerata una potenza nel pattinaggio di velocità, non ha ancora conquistato un oro in questa edizione dei Giochi e oggi potrebbe finalmente interrompere questo digiuno.
La gara dei 1000 metri femminili promette spettacolo e tensione, con le favorite olandesi chiamate a riscattarsi e le outsider pronte a inserirsi nella lotta per il podio.
La campionessa olimpica in carica Miho Takagi affronta la gara con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato a Pechino 2022, forte di una lunga esperienza olimpica iniziata a soli quindici anni. Jutta Leerdam arriva a Milano in grande forma, reduce da tre vittorie in Coppa del Mondo nella stagione e da un successo a Inzell poche settimane prima dei Giochi. Tuttavia, attorno a lei si è creato un clima teso a causa delle polemiche legate al suo arrivo in jet privato e all’immagine di “diva” che le è stata attribuita.