La Uefa ha avviato un’indagine formale in seguito ai presunti insulti razzisti rivolti a Vinícius Júnior durante la partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid. L’incontro è stato sospeso per circa dieci minuti a causa dell’episodio. È stato nominato un Ispettore Etico e Disciplinare con il compito di accertare eventuali comportamenti discriminatori verificatisi nel corso dell’incontro.
Il contesto dell’accaduto
Il provvedimento della Uefa è scaturito dopo che, durante la partita, Vinícius ha segnalato all’arbitro di aver ricevuto un insulto razzista da parte del giocatore avversario Gianluca Prestianni.
A seguito della segnalazione, l’arbitro ha attivato il protocollo antirazzismo, determinando la sospensione del gioco per circa dieci minuti.
La posizione della Uefa
La Uefa ha confermato la nomina di un Ispettore Etico e Disciplinare incaricato di indagare sulle accuse di comportamento discriminatorio emerse durante la partita. Ulteriori dettagli in merito all’esito delle indagini saranno resi noti solo dopo l’esame approfondito dei rapporti ufficiali e delle immagini disponibili relative all’episodio.
L’episodio e le reazioni
L’interruzione del match, secondo quanto emerso, è avvenuta subito dopo il gol segnato da Vinícius. Il calciatore brasiliano ha riferito di aver subito un insulto razzista da parte di Prestianni.
Il gioco è poi ripreso dopo circa dieci minuti di sospensione. L’episodio ha suscitato forti reazioni nel mondo del calcio, riaccendendo il dibattito sull’efficacia delle misure antirazzismo attualmente in vigore negli stadi.