Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, è stato squalificato per una giornata e multato di 3mila euro dal giudice sportivo di Serie A. La sanzione è diretta conseguenza dell’espulsione subita durante la gara contro il Como. Al 25’ del secondo tempo, Vanoli è uscito dall’area tecnica per “contestare con veemenza l’operato arbitrale”, reiterando il suo comportamento anche dopo aver ricevuto la notifica del provvedimento disciplinare.
Il contesto dell’espulsione
L’episodio che ha portato alla sanzione si è verificato durante la trasferta a Como.
Al 25’ della ripresa, il tecnico viola ha manifestato platealmente il suo dissenso nei confronti delle decisioni dell’arbitro, uscendo dall’area tecnica e protestando con veemenza. Il comportamento è proseguito anche dopo l’espulsione, spingendo il giudice sportivo a intervenire con la sanzione.
Le conseguenze disciplinari
La squalifica per un turno e la multa di 3mila euro rappresentano le conseguenze disciplinari per Paolo Vanoli. La decisione del giudice sportivo evidenzia la gravità del comportamento tenuto, ritenuto non conforme al rispetto delle norme di condotta previste dal regolamento sportivo.
Precedenti e coerenza normativa
La squalifica di un turno per un allenatore espulso per proteste non costituisce un provvedimento eccezionale nel corso di una stagione sportiva. In situazioni analoghe, altri tecnici sono stati soggetti a misure simili, confermando la coerenza nell’applicazione delle regole disciplinari da parte degli organi competenti.