Andrea Kimi Antonelli, giovane talento della Mercedes, si presenta al weekend di Suzuka con grande determinazione. Reduce dalla vittoria nel Gran Premio di Cina, che lo ha reso il secondo pilota più giovane della storia a trionfare in Formula Uno e ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dopo vent’anni, Antonelli si trova ora a soli quattro punti dal compagno di squadra George Russell nella classifica generale. Durante il media day in Giappone, ha espresso soddisfazione per il successo di Shanghai, definendolo "il giorno più bello della sua vita", ma ha subito spostato il suo focus sul prossimo appuntamento, puntando a "cavalcare l’onda" e a "ottenere qualcosa di grande anche qui a Suzuka".
Dopo i festeggiamenti, il pilota bolognese si è dedicato al simulatore nel Regno Unito, sottolineando il "trend positivo" della vettura e la volontà di "massimizzare ogni opportunità".
La qualifica: priorità per la crescita e la lotta al titolo
Antonelli ha evidenziato l'importanza cruciale della qualifica per insidiare il compagno di squadra Russell. Pur riconoscendo le opportunità di rimonta offerte dall’Overtake Mode, ha ribadito che partire in pole semplifica la gara. Per questo, la qualifica "resta importante" ed è "l’aspetto in cui devo migliorare maggiormente". Nonostante un "buon passo avanti" a Shanghai, ha ammesso che "c’è comunque ancora tanto lavoro da fare".
Guardando alla lotta per il titolo, il giovane pilota ha espresso il desiderio di "essere in questa lotta", consapevole di avere "una grande macchina ed una grande opportunità".
Ha però sottolineato la mancanza di esperienza, essendo solo al suo secondo anno, e ha ammesso che "l’esperienza è qualcosa che non si compra". Nonostante ciò, si impegnerà a essere "pronto a tutto" per cogliere le opportunità, cercando di "massimizzare il risultato" a Suzuka.
Preparazione e gestione delle gomme
In vista di Suzuka, Antonelli ha lavorato intensamente al simulatore per prepararsi a una pista "così leggendaria", puntando a sfruttare il format classico del weekend per acquisire fiducia. Ha ribadito che la qualifica rimane il suo principale ambito di miglioramento, un "percorso a tappe" per evitare passi falsi. Ha evidenziato la difficoltà nel portare le gomme alla giusta temperatura, sottolineando come "il livello è così alto che basta sbagliare anche di poco per ritrovarsi molto indietro".
I chilometri di test precedenti sono stati cruciali per abituarsi alla velocità delle monoposto e alle procedure di guida. Tuttavia, Antonelli ha precisato che le gomme utilizzate nei test sono "completamente diverse dalle gomme da gara", rendendo l'esperienza diretta in pista un fattore insostituibile per l'apprendimento.