Francesco Bagnaia ha affrontato con chiarezza il tema del rapporto con il compagno di squadra Marc Marquez, sottolineando come il peso del passato non debba influire sul presente. Nel corso di un’intervista rilasciata durante la pausa invernale, pubblicata dopo il primo Gran Premio del 2026 in Thailandia, il pilota torinese ha espresso il proprio punto di vista con franchezza.
Il peso del passato e la rivalità storica
“Mi sono portato sicuramente dietro ciò che è successo nel 2015. Però non è giusto perché alla fine io sono un altro pilota e faccio il mio lavoro.
Forse Marquez sentiva questa cosa perché comunque sono un pilota dell’Academy VR46. È lui che ha discusso e litigato con Vale. Se si risolverà mai questa faccenda? Non penso che ce ne sia bisogno alla fine. Così è, così è stato”, ha dichiarato Bagnaia, riferendosi alla storica rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez.
Il ruolo di Valentino Rossi e il rapporto con Marquez
Bagnaia ha poi evidenziato il supporto costante di Rossi: “Vale è sempre molto presente, durante la stagione abbiamo tanti pranzi e cene nelle quali parliamo e mi dà tanti consigli. Per dirti quanto è presente, una volta per capire meglio le cose ha anche voluto organizzare un pranzo con me e il mio capotecnico. Il consiglio più prezioso che mi ha dato?
Ce ne sono stati tanti, ma forse il più prezioso è stato quello di ricordarmi di godermi e festeggiare i risultati che ottengono.”
Riguardo al rapporto con Marquez, Bagnaia ha aggiunto: “Penso sia stato uno stimolo. Marc e Valentino sono tra i migliori piloti della storia. Da uno così si può solo imparare. Ha vissuto anni difficili, si è rimesso in gioco. Quando mi dissero che sarebbe stato il mio compagno di squadra, risposi che mi andava bene. Marquez è una persona intelligente. Abbiamo avuto subito un bel rapporto fin da subito, ci siamo spesso confrontati. Ed è anche capitato di ricevere da lui alcuni consigli.”
Le difficoltà tecniche e il supporto del team
Bagnaia ha poi affrontato le difficoltà incontrate con la Ducati GP25: “Ho capito di essere in difficoltà a causa di un diverso funzionamento della moto.
Ho sbagliato pensando di essere al top con la GP24, dando per scontato che sarebbe stato uguale. E invece la moto era cambiata, ma ho cercato di renderla simile alla versione precedente senza successo. Dal 2025 ho imparato a essere più attento e a spiegare meglio i problemi. Ducati mi ha supportato in tutto, hanno esaudito ogni mia richiesta, persino quelle più assurde. I miei meccanici meritano una statua per tutte le volte che hanno montato e smontato la moto. Ho ricevuto un supporto incredibile. Sentir parlare di boicottaggio nei miei confronti non è stato facile. Anche se si tratta di pure invenzioni, la squadra è formata da persone che possono vivere male questa situazione.”
Il contesto della rivalità del 2015
La rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel 2015 è rimasta uno degli episodi più discussi della MotoGP.
In quell’anno, durante il Gran Premio di Australia, Marquez vinse la gara superando Jorge Lorenzo all’ultimo giro, mentre Rossi arrivò quarto. Quel risultato si rivelò decisivo per l’esito del campionato, poi vinto da Lorenzo. L’episodio generò tensioni e polemiche che si trascinarono per tutta la stagione successiva.
Oggi, Bagnaia – cresciuto nell’Academy VR46 – si trova a condividere il box con Marquez, ma ha scelto di non farsi condizionare dal passato. Il suo approccio è improntato alla professionalità e alla collaborazione, con l’obiettivo di costruire un rapporto solido e produttivo all’interno del team.