Francesco Bagnaia ha conquistato il secondo posto nella Sprint Race del Gran Premio degli Stati Uniti, terzo appuntamento Motomondiale 2026 ad Austin. Dopo un avvio di stagione complicato, l'italiano è salito per la prima volta sul podio, a 0,755 secondi dal vincitore Martin. La corsa è stata decisa da un sorpasso all’ultimo giro dello spagnolo, riportando Martin alla vittoria in Sprint dopo 500 giorni.
Al termine, Bagnaia ha espresso soddisfazione, ma rammarico per la vittoria sfumata. “Sono contento ma brucia un po’ non aver vinto. Ho fatto la scelta della gomma più giusta; Martin è stato l’unico ad azzardare la media.
Ho dato forse troppo nei primi giri, ma difficilmente saremmo arrivati in condizioni migliori con la gomma posteriore. Abbiamo fatto molto bene fin qui”.
Il percorso verso la competitività
Il percorso di crescita del pilota, culminato nel primo podio, è iniziato dai test. “Il percorso è iniziato dai test dove riuscivo a trovarmi bene”, ha spiegato Bagnaia. “Nelle prime due gare ho sempre sbagliato i time attack, con questa moto risultano difficili. La moto tende a spingere in ingresso; qui un passo avanti non è bastato per la pole. Un fattore gomma ha favorito. Le gare fin qui complicate; partire avanti e spingere come so fare ha fatto la differenza”.
Bagnaia ha commentato il sorpasso inaspettato di Martin nel finale: “Era inaspettato.
Ho provato a fare molto forte il primo settore ma non pensavo si sarebbe buttato alla dodici. Avevo staccato forte ma va bene così”.
La Sprint Race di Austin: i protagonisti
La Sprint Race di Austin ha visto Jorge Martin imporsi con manovra decisiva su Bagnaia all’ultimo giro, terzo posto per Pedro Acosta. La corsa è stata caratterizzata anche dalle cadute di Marco Bezzecchi (leader Mondiale) e di Marc Márquez, che nella prima tornata ha avuto un contatto con Di Giannantonio e non ha ottenuto punti.
Il risultato di Austin conferma la competitività di Martin nelle gare brevi e segna un importante passo avanti per Bagnaia, che torna protagonista dopo le difficoltà iniziali della stagione. Il campionato resta aperto, con diversi piloti in lotta per le posizioni di vertice.