Evelina Christillin, già membro del board della Fifa, ha discusso a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1 la prospettiva di una possibile esclusione dell’Iran dai Mondiali di calcio 2026, evento che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Christillin ha affermato che, qualora l’Iran fosse escluso, la Fifa avrebbe ampia discrezionalità nella scelta dei sostituti, ma ha indicato come probabili candidati i Paesi asiatici, menzionando specificamente Iraq ed Emirati Arabi.

Il contesto della dichiarazione

La dichiarazione di Christillin è giunta in risposta a un quesito sull’eventualità che l’Italia potesse subentrare al posto dell’Iran.

Ha precisato che la decisione finale spetterebbe esclusivamente alla Fifa, pur non escludendo la possibilità di un ripescaggio. Tuttavia, ha evidenziato come la scelta più logica si orienterebbe verso una nazionale proveniente dal continente asiatico, indicando appunto Iraq ed Emirati Arabi Uniti come le opzioni più concrete.

Possibili scenari alternativi

Il regolamento della Fifa, secondo quanto emerso, prevede che in caso di ritiro o esclusione di una squadra già qualificata, l’organo di governo del calcio mondiale possa decidere autonomamente se procedere con una sostituzione e quale nazionale scegliere. In questo scenario, l’Iraq emergerebbe come il candidato più forte, essendo stata l’ultima nazionale asiatica a mancare la qualificazione diretta e trovandosi attualmente impegnata in uno spareggio interzona.

Gli Emirati Arabi Uniti potrebbero invece essere considerati qualora l’Iraq ottenesse la promozione alla fase finale del torneo.

Questi sviluppi delineano scenari plausibili, in linea con le indicazioni fornite da Christillin e inseriti in un quadro regolamentare coerente e realistico per quanto concerne le dinamiche di qualificazione ai Mondiali.