La Parigi-Nizza 2026 entra nel vivo con la sua seconda tappa, in programma oggi, lunedì 9 marzo. La frazione, che si snoda da Épône a Montargis per una lunghezza totale di 186,8 km, si preannuncia come un'opportunità significativa per i velocisti.

Il percorso, pur presentando alcune difficoltà altimetriche nella sua porzione iniziale, culmina con un arrivo pianeggiante che lascia presagire una classica volata di gruppo.

Le difficoltà altimetriche e il finale

Le principali asperità del tracciato sono concentrate nei primi 110 km. Gli atleti dovranno affrontare la Côte de Mesnuls (1,3 km al 5,6%), la Côte de Villeconin (1 km al 6,1%) e la Côte du Pressoir (1 km al 6,7%).

Una volta superato l'ultimo scollinamento, a oltre 70 km dal traguardo, la strada si apre verso una lunga pianura, offrendo ampio margine alle squadre dei velocisti per organizzare la volata finale.

I protagonisti attesi e le dinamiche di gara

Tra i principali contendenti per la vittoria di tappa spiccano nomi di rilievo nel panorama del ciclismo su strada. Biniam Girmay (NSN Cycling Team) è tra i favoriti, così come l'attuale leader della classifica generale, Luke Lamperti (EF Education‑EasyPost), che potrà contare sul supporto del compagno di squadra Marijn van den Berg. Altri velocisti da tenere d'occhio includono Milan Menten (Lotto‑Intermarchè), Milan Fretin (Cofidis), Orluis Aular (Movistar), Pascal Ackermann (Team Jayco‑AlUla) e Phil Bauhaus (Bahrain Victorious).

La partenza della tappa è fissata per le 12.50. OA Sport garantirà una diretta testuale dell'evento, aggiornando gli appassionati minuto per minuto.

Contesto della corsa e aspettative

La seconda tappa della Parigi-Nizza conferma le previsioni di una frazione adatta ai velocisti, grazie alla conformazione del tracciato che, dopo una prima parte mossa da salite lontane dal traguardo, offre un finale pianeggiante ideale per gli sprinter.

La prima tappa, conclusasi con una volata che ha visto trionfare Luke Lamperti, ha proiettato l'americano in testa alla classifica generale. La tappa odierna rappresenta dunque un'ulteriore occasione per i velocisti di cogliere un successo di prestigio.

In definitiva, la frazione odierna presenta un equilibrio tattico tra le sfide altimetriche iniziali e la pianura conclusiva, creando le condizioni perfette per uno sprint di gruppo.