Flavio Cobolli ha trionfato nel torneo ATP 500 di Acapulco, imponendosi in finale sullo statunitense Frances Tiafoe con il punteggio di 7‑6(4), 6‑4. Il 23enne romano, numero venti del ranking mondiale, ha così conquistato il suo terzo titolo in carriera e il secondo a livello ATP 500, dopo quelli di Budapest e Amburgo dell’anno precedente.

Il match decisivo

La finale si è disputata sull’hard court dell’Arena GNP Seguros in Messico. Cobolli ha vinto il primo set al tie‑break per 7‑6(4), mentre nel secondo ha strappato il servizio a Tiafoe sul 4‑4, chiudendo poi il match in due ore e nove minuti.

Da bambino sognavo questo momento. Questo tipo di torneo, giocare sul campo centrale con il pubblico che fa il tifo per me. Sono molto orgoglioso, non solo per me, ma anche per le persone che lavorano per me: mio padre, la mia famiglia, il resto del mio team. Mi hanno aiutato molto”, ha dichiarato Cobolli al momento della premiazione.

Il significato della vittoria

Grazie a questo successo, Cobolli raggiungerà lunedì il numero quindici del ranking mondiale, il suo best ranking. È il primo italiano a vincere il torneo di Acapulco e il più giovane campione sull’hard court messicano dai tempi di Dominic Thiem, che vinse a ventidue anni. Inoltre, Cobolli entra nel ristretto club dei tennisti nati negli anni duemila ad aver vinto titoli ATP 500 su superfici diverse, insieme a Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Arthur Fils.

Le caratteristiche del successo

Cobolli ha mostrato grande solidità e precisione, soprattutto con il rovescio e il servizio, mantenendo la calma nei momenti chiave del match. Il torneo si è svolto tra il 23 e il 28 febbraio all’Arena GNP Seguros di Acapulco, in Messico, e rappresenta la trentatreesima edizione dell’evento ATP 500.