L’Italia femminile di curling, con cinque vittorie in undici partite disputate ai Mondiali 2026 di Calgary, Canada, è in piena lotta per un posto nei playoff. Le azzurre occupano il settimo posto, a pari merito con la Cina, a una sola vittoria dalla Turchia, sesta in classifica. La squadra italiana si prepara per un ultimo turno decisivo.
Le combinazioni per i playoff
Per assicurarsi l’accesso ai playoff, l’Italia è chiamata a battere la Turchia nell’ultima partita del round robin, fissata per le ore 02.00 di sabato 21 marzo. In caso di successo, le azzurre raggiungerebbero sei vittorie, agganciando la Turchia e superandola per lo scontro diretto.
Tuttavia, la qualificazione richiede anche che la Cina perda contro la Norvegia, già eliminata con tre vittorie su dieci partite. Con questa combinazione, l’Italia si garantirebbe il sesto posto e l’accesso alla fase a eliminazione diretta.
Se invece la Cina dovesse vincere, si verificherebbe un arrivo a pari merito con sei vittorie tra Italia, Cina e Turchia. In tale scenario, il sesto posto verrebbe assegnato alla Cina, che ha prevalso in entrambi gli scontri diretti, escludendo la squadra italiana dalla corsa ai playoff.
Il formato della competizione
Le prime due squadre classificate nel round robin accederanno direttamente alle semifinali; la Svizzera ha già conquistato il primato. Le formazioni dal terzo al sesto posto si affronteranno in un playoff che metterà in palio gli ultimi due pass per la zona medaglie.
Situazione aggiornata
In una recente partita cruciale, l’Italia è stata sconfitta dalla Norvegia per 6-5 all’extra-end. Questa battuta d’arresto ha portato le azzurre al quinto posto con sei vittorie, rendendo la situazione in vista dell’ultimo turno ancora più delicata. Le prime due squadre già qualificate sono Svizzera e Norvegia. Per gli altri quattro posti, si contendono l’accesso Svezia (7-3), Canada (7-4), Italia (6-5), Giappone (6-5), Stati Uniti (6-5), Germania (5-6) e Turchia (5-6). Per sperare nei playoff, l’Italia deve ora battere la Svezia. In caso contrario, le azzurre dovranno attendere i risultati delle altre partite, in particolare quella del Giappone contro la Nuova Zelanda, e confidare in combinazioni favorevoli.