Il pallavolista Kamil Rychlicki, lussemburghese naturalizzato italiano, sta concludendo la stagione con lo ZAKSA Kędzierzyn‑Koźle in Polonia, ma il suo pensiero è all'Italia. Dopo aver conquistato lo scudetto con Trentino e il titolo mondiale con la Nazionale azzurra, Rychlicki ha raccontato i suoi progetti futuri e il profondo legame con il Paese.

"Mi manca tanto l'Italia: qui manca poco alla fine della stagione, speriamo di finire bene. Poi tornerò. Mi manca tutto: la gente, il cibo, il sole", ha dichiarato Rychlicki. Nonostante l'ottimo impatto con lo ZAKSA, dove è stato miglior realizzatore in regular season, non nasconde la nostalgia per il campionato italiano e la vita nel Belpaese.

Adattamento e evoluzione nel ruolo

Rychlicki ha ripercorso la crescita tecnica, passando da schiacciatore a opposto. "Facevo fatica a scegliere... mi sentivo bene come schiacciatore... però a Ravenna serviva un buon opposto... con il tempo mi sono abituato, adesso mi trovo molto bene", ha dichiarato. Ha evidenziato le difficoltà fisiche di un calendario fitto: "Giocare tutto l'anno cambia tanto... Arrivano infortuni... a me però faceva male vedere le partite d'estate perché sapevo di avere il livello per poter giocare, non avevo solo la possibilità".

Tra i momenti salienti della carriera, Rychlicki ha citato la vittoria della Champions League con Trento, "un titolo che mi mancava". Ha commentato alcune differenze regolamentari: "Una regola strana è quella che se la palla tocca il soffitto può rimanere in gioco...

Succederà un casino perché nessuno saprà cosa fare".

Il sogno olimpico e il desiderio di Italia

Il ritorno in Italia è legato al sogno olimpico e all'ambizione di vestire la maglia azzurra. "Sognavo spesso questa possibilità... Negli ultimi anni ho trovato una certa motivazione per arrivare a raggiungere questo sogno [oro olimpico]", ha spiegato Rychlicki. Ha descritto le differenze tra campionato italiano e polacco: "In Italia si fa prima una sessione di allenamento, poi si parte. Qui invece si parte la mattina del giorno prima... tutti i viaggi sono in pullman... i palazzetti sono pieni, ma gli spettatori no, ti danno la stessa carica".

Il percorso di Rychlicki evidenzia la determinazione di un atleta che, nonostante esperienze all'estero, mantiene un profondo legame con l'Italia e punta al traguardo olimpico, motivato a tornare nel campionato più affine.