Il calendario del Mondiale di Formula 1 2026 subisce una brusca interruzione dopo la conclusione del Gran Premio del Giappone. A causa della situazione in Medio Oriente, i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, originariamente previsti per aprile, sono stati cancellati. Questa decisione comporta un lungo stop di oltre un mese per il circus della F1, che tornerà in pista solamente nel weekend dell’1-3 maggio con il Gran Premio di Miami, divenuto così il quarto appuntamento stagionale.
Il tracciato di Miami, allestito attorno all’Hard Rock Stadium, ospiterà il secondo fine settimana con il format della Sprint Race.
Il programma dettagliato prevede l’inizio delle attività venerdì 1° maggio alle ore 18:30 italiane con l’unica sessione di prove libere, seguita alle ore 22:30 dalla Sprint Qualifying. Sabato 2 maggio si disputerà la Sprint Race alle ore 18:00 e le qualifiche alle ore 22:00, mentre la gara vera e propria scatterà domenica 3 maggio sempre alle ore 22:00. L’evento sarà trasmesso in diretta esclusiva su Sky Sport, con la Sprint Race visibile anche in chiaro su TV8 e la gara domenicale in differita.
La decisione di FIA e Formula 1
La cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita è stata ufficializzata congiuntamente da Formula 1 e dalla FIA, le quali hanno motivato la scelta con le preoccupazioni legate alla sicurezza nella regione.
Gli organizzatori hanno dichiarato: “A causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita non si svolgeranno ad aprile”. Stefano Domenicali, presidente e CEO di Formula 1, ha sottolineato l’importanza della decisione: “Sebbene sia stata una decisione difficile da prendere, è purtroppo quella giusta in questa fase considerando la situazione attuale”. Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha ribadito il principio fondamentale: “La sicurezza e il benessere della nostra comunità e dei nostri colleghi vengono prima di tutto”.
Le due gare non saranno sostituite, e il calendario manterrà quindi una pausa di cinque settimane tra il GP del Giappone e quello di Miami.
I promotori delle gare in Bahrain e Arabia Saudita hanno espresso il loro pieno sostegno alla decisione. La FIA, pur non avendo fissato nuove date, non ha escluso la possibilità di tornare nei due Paesi non appena le condizioni lo permetteranno.
Impatto sul calendario e precedenti storici
La cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita comporta una pausa insolitamente lunga nel calendario, offrendo ai team un periodo extra per lavorare e ottimizzare le vetture. Senza sostituzioni, il campionato 2026 conterà ventidue gare, rappresentando il numero più basso dal 2023. La Formula 1 ha già affrontato in passato situazioni che hanno richiesto cancellazioni improvvise di eventi. Tra i precedenti più recenti si ricordano il Gran Premio dell’Emilia Romagna nel 2023, annullato a causa delle alluvioni che colpirono la regione, e la cancellazione del Gran Premio di Russia nel 2022, avvenuta dopo l’invasione dell’Ucraina.
La decisione di non correre in Medio Oriente è stata accolta con comprensione anche dai team e dai piloti, i quali hanno unanimemente sottolineato la priorità assoluta della sicurezza. Il pilota Mercedes Kimi Antonelli ha espresso la sua vicinanza: “I miei pensieri sono con chi sta soffrendo per questa situazione”, aggiungendo che “la sicurezza deve essere la priorità”. Anche i responsabili delle squadre hanno ribadito la piena fiducia nelle scelte operate da FIA e Formula 1, evidenziando che nessuno sarebbe disposto a correre rischi non necessari per la propria squadra e il personale.