Ha preso il via a Roma il progetto “Fencing for All”, un’iniziativa pionieristica dedicata all’integrazione sociale attraverso la scherma. Promossa dalla Federazione Italiana Scherma (FIS) in collaborazione con la FIE, la sua presentazione è avvenuta durante una tavola rotonda internazionale che ha riunito importanti rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale.

La scherma: un veicolo di inclusione e agonismo

Il presidente federale Luigi Mazzone ha enfatizzato il ruolo della scherma, definendola un “formidabile veicolo d’inclusione sociale”.

Ha inoltre descritto il progetto come una “grande sfida culturale” che si concretizza in una competizione unica, simbolo di un percorso che unisce agonismo e inclusione sulle pedane italiane. La prima tappa di questa innovativa kermesse si è tenuta presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma. L’evento ha visto la partecipazione di quindici società provenienti da diverse regioni d’Italia, impegnate in una gara a squadre miste di spada. In pedana si sono confrontati atleti olimpici neurotipici e schermidori autistici o con disabilità intellettiva, dimostrando il potenziale unificante dello sport.

Un orizzonte internazionale per "Fencing for All"

Alla tavola rotonda hanno partecipato figure di spicco come Gulnora Saidova, Segretaria generale della FIE, Pascal Tesch, Presidente della Confederazione Europea, e Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute.

Nepi Molineris ha espresso grande entusiasmo, affermando: “È un grande piacere celebrare un progetto così bello, innovativo e inclusivo. Questa iniziativa è un esempio concreto dei valori che guidano la scherma italiana e dello straordinario potenziale dello sport come strumento educativo e sociale. Sport e Salute sarà sempre al fianco di iniziative di questo genere”. Il progetto “Fencing for All” non si ferma qui: è già prevista una finale a Milano per il 17 maggio e l’ambizione è quella di trasformare l’iniziativa in un grande evento internazionale già a partire dal prossimo anno, consolidando il suo impatto.

Il circuito nazionale: un impegno concreto per l'inclusione

Il circuito “Fencing4All”, che ora ha preso il via con la sua prima tappa, era stato annunciato già nell’ottobre 2025.

Concepito come una kermesse integrata a squadre, prevedeva due tappe per il 2026: quella inaugurale a Roma e la successiva a Milano. Una delle regole fondamentali del circuito imponeva che ogni formazione includesse almeno un atleta con disturbo dello spettro autistico o disabilità intellettiva, sottolineando l’impegno per l’inclusione. A riprova della serietà dell’iniziativa e della volontà di coniugare agonismo e inclusione, il Consiglio federale aveva stanziato un montepremi complessivo di 6.000 euro, destinato alle prime quattro squadre classificate sotto forma di buoni spesa.