La Ferrari si presenta al Gran Premio di Cina con una mossa a sorpresa: l’ala posteriore soprannominata “Macarena”, già testata durante i test invernali in Bahrain, potrebbe essere utilizzata in gara. L’innovazione, che sfrutta una rotazione controllata dell’ala per migliorare l’efficienza aerodinamica, promette un incremento della velocità di punta stimato tra i sette e gli otto chilometri orari.
Un’ala che danza
Il dispositivo, chiamato “Macarena” per via del movimento oscillatorio che ricorda la celebre coreografia degli anni Novanta, è stato sviluppato sfruttando un margine interpretativo del regolamento tecnico.
A differenza del tradizionale DRS, questa configurazione permette una rotazione strutturale dell’ala posteriore, ottimizzando il compromesso tra drag e downforce. Secondo il direttore tecnico Loic Serra, il sistema consente di “tagliare” l’aria con maggiore efficienza nei rettilinei, mantenendo al tempo stesso la capacità di generare carico quando necessario.
Performance attese e contesto
Le prime stime raccolte nel paddock indicano un guadagno di circa quattro‑cinque kilowatt, equivalenti a circa sette cavalli, con un incremento della velocità massima tra i sette e gli otto chilometri orari. La Ferrari ha già testato il dispositivo in Bahrain e ha deciso di anticipare i tempi portandolo in Cina.
Non è ancora confermato se l’ala sarà effettivamente impiegata in gara, ma il suo utilizzo potrebbe rappresentare un vantaggio significativo in un weekend caratterizzato dalla Sprint Race.
Dettagli tecnici dell’innovazione
La nuova ala “Macarena” rappresenta una delle innovazioni più interessanti emerse nei test invernali. Il sistema, già validato dalla FIA nella sua versione uno, è stato inviato a Shanghai in anticipo rispetto al previsto debutto, inizialmente programmato per il GP del Bahrain. L’obiettivo è sfruttare al meglio le peculiarità del circuito di Shanghai, dove l’efficienza aerodinamica e la gestione dell’energia sono fondamentali.
Contesto e prospettive competitive
La decisione di anticipare l’impiego dell’ala “Macarena” riflette la fiducia della Gestione Sportiva nel progetto SF‑26.
In un campionato in cui le differenze si giocano sui dettagli, questa innovazione potrebbe offrire un vantaggio competitivo sia in qualifica sia in gara. Il weekend cinese, con il suo formato Sprint, rappresenta un banco di prova ideale per valutare l’efficacia del nuovo dispositivo aerodinamico.