La Scuderia Ferrari ha concluso le qualifiche del Gran Premio di Cina 2026 a Shanghai con un terzo e un quarto posto, assicurandosi l’intera seconda fila della griglia di partenza per la gara di domani. Questo risultato sottolinea una buona performance sul giro secco e rappresenta un potenziale vantaggio in vista della competizione.

Il contesto della qualifica a Shanghai

Nella giornata di sabato 14 marzo 2026, durante la sessione di qualifica del secondo appuntamento stagionale di Formula Uno, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno ottenuto rispettivamente il terzo e il quarto tempo.

Si sono posizionati alle spalle della pole position conquistata da Andrea Kimi Antonelli. La qualifica si è svolta sul circuito internazionale di Shanghai, teatro della nuova era della F1.

Analisi tecnica e prospettive di gara

I riscontri della giornata sono stati incoraggianti per la Ferrari, che si è confermata come seconda forza, superando Red Bull e McLaren anche sul giro secco. Hamilton e Leclerc hanno ridotto il distacco dalle Mercedes a circa tre decimi e mezzo, nonostante un problema di affidabilità sulla vettura di George Russell, costretto a un solo tentativo in condizioni non ideali di gomme e batteria.

La SF‑26 si sta dimostrando più competitiva sul passo gara che in qualifica, un aspetto che alimenta le speranze dei tifosi del Cavallino per la gara di domani.

Le Frecce d’Argento restano favorite per una possibile doppietta, grazie a un ritmo costante e una superiorità evidente nei rettilinei. Tuttavia, la Ferrari può contare su un asso nella manica: una partenza efficace che potrebbe permettere a Hamilton e Leclerc di attaccare Antonelli e Russell nel breve tratto verso curva uno.

La gara sarà lunga e altri fattori come ritmo medio, gestione delle gomme e strategie saranno determinanti per il risultato finale.

Posizionamento sulla griglia di partenza

Le qualifiche hanno definito la griglia di partenza con Andrea Kimi Antonelli in pole position, seguito da George Russell. Lewis Hamilton e Charles Leclerc occuperanno la seconda fila, confermando la solidità della qualifica della Ferrari e il contesto competitivo in cui si inserisce la Rossa.