L’Italia del volley femminile si prepara a una nuova rivoluzione tattica sotto la guida di Julio Velasco. Dopo aver dominato la scena internazionale con la conquista dell’oro olimpico a Parigi 2024, il titolo mondiale 2025 e due edizioni consecutive della Nations League, la Nazionale azzurra si appresta a sperimentare soluzioni inedite per confermare la propria supremazia. Il gruppo, forte di una striscia aperta di trentasei vittorie consecutive in incontri ufficiali, si proietta verso i prossimi grandi appuntamenti: gli Europei 2026, i Mondiali 2027 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Il nuovo schema tattico con Antropova in banda
Tra le novità più rilevanti, il commissario tecnico Velasco ha annunciato l’intenzione di schierare Ekaterina Antropova nel ruolo di schiacciatrice, affiancandola così a Paola Egonu, confermata come opposto. Finora, le due atlete non erano mai state impiegate contemporaneamente in campo, ma l’idea di sfruttare la potenza offensiva di entrambe rappresenta una svolta significativa. Velasco ha spiegato: “Voglio provare a fare giocare Antropova come schiacciatrice, per diversi motivi. Dobbiamo vedere: lei lo ha fatto solo da molto giovane, ma è un peccato fare solo il doppio cambio con una giocatrice così. Vediamo se funziona. Lei ha dato la disponibilità, è un cambiamento che mi incuriosisce”.
Nuove prospettive per la Nazionale
La scelta di Velasco comporta anche alcune incognite, in particolare per quanto riguarda la fase di ricezione, che potrebbe risultare meno solida. Tuttavia, la presenza simultanea di Egonu e Antropova garantirebbe una gestione più efficace della palla alta in attacco, aumentando le opzioni offensive della squadra. Il nuovo assetto sarà testato durante la prossima Nations League, anche se Paola Egonu e la palleggiatrice Alessia Orro non saranno subito disponibili a inizio estate e dovrebbero rientrare in gruppo in vista degli Europei, dove sarà in palio il primo pass per i Giochi di Los Angeles.
Il contesto della sperimentazione tattica
La decisione di Velasco di puntare su Antropova schiacciatrice si inserisce in un percorso di continua evoluzione tattica della Nazionale italiana, che negli ultimi anni ha saputo adattarsi e rinnovarsi per restare ai vertici mondiali.
L’alternanza tra Egonu e Antropova come opposti aveva già creato difficoltà alle avversarie, ma la possibilità di vederle insieme in campo apre scenari ancora più interessanti per il futuro del volley azzurro. La sperimentazione, come sottolineato dal CT, sarà oggetto di valutazione nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra potenza offensiva e solidità difensiva.