Il Gran Premio d’Australia ha rivelato segnali incoraggianti per la Ferrari, con un potenziale punto di forza che potrebbe emergere con decisione al via della gara. A Melbourne, la SF‑26 di Charles Leclerc ha concluso le qualifiche in quarta posizione, accusando un ritardo di 809 millesimi dalla pole position di George Russell. Lewis Hamilton, invece, si è classificato settimo, a quasi un secondo dal tempo migliore. Tuttavia, la vera arma segreta della scuderia di Maranello potrebbe risiedere nella partenza, frutto di una specifica scelta tecnica.
Contesto delle qualifiche a Melbourne
Leclerc ha ottenuto il quarto tempo, distanziato di 0,809 secondi da Russell, mentre Hamilton si è fermato al settimo posto, a quasi un secondo dal leader. La Mercedes ha confermato la propria superiorità in questa fase, ma la Ferrari ha dimostrato un buon potenziale, particolarmente promettente in prospettiva gara.
Il possibile vantaggio della Ferrari in partenza
Il vero punto di forza della SF‑26 potrebbe manifestarsi allo spegnimento dei semafori. Con l’abolizione dell’MGU‑H nelle nuove unità di potenza, la Ferrari ha adottato un turbo di dimensioni più contenute rispetto agli altri costruttori. Questa scelta tecnica sembra favorire uno spunto più efficace in partenza.
I test invernali avevano già messo in evidenza una netta superiorità delle vetture motorizzate Ferrari nelle fasi di avvio. Tuttavia, una nuova procedura introdotta prima della partenza, consistente in un avviso di cinque secondi prima dell’accensione delle luci, potrebbe consentire alla concorrenza di ridurre questo vantaggio.
Dettagli tecnici sulla partenza
La Ferrari sembra beneficiare di un vantaggio nelle partenze grazie al suo turbo più piccolo, che si avvia più rapidamente. Questo riduce il ritardo tipico causato dal turbo lag, traducendosi in uno spunto migliore rispetto ai concorrenti. Questo vantaggio tecnico potrebbe persistere, almeno finché la nuova procedura di avviso non porterà a un livellamento delle condizioni di partenza tra tutti i piloti.