Tommaso Giacomel ha annunciato la chiusura anticipata della sua stagione 2025‑26. La decisione è maturata dopo l'episodio di tachicardia che lo ha costretto al ritiro durante la mass start dei Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina. Il biatleta trentino, sottoposto con successo a un intervento al cuore presso l'ospedale Galeazzi di Milano, ha dichiarato che non prenderà parte alla gara di Oslo se non si sentirà completamente in forma.
Il ritiro e l'intervento chirurgico
Durante la mass start olimpica, Giacomel ha avvertito un malore improvviso.
"Il mio corpo mi ha aiutato tante volte, ma durante la mass start delle Olimpiadi ha deciso di fermarsi. Semplicemente, ho sentito che il mio ritmo cardiaco è aumentato esageratamente. Ho capito che non era normale, poi mi sono sentito soffocare. Ho provato a rallentare, ma la situazione non è migliorata. Così ho deciso di fermarmi", ha spiegato il biatleta. Dopo il ritiro, è stato trasferito in ospedale e sottoposto a un'ablazione cardiaca, intervento che ha avuto un esito positivo.
La scelta di rinunciare a Oslo
Giacomel ha riferito che i medici gli hanno comunicato che il problema cardiaco era latente sin dalla nascita e tende a manifestarsi generalmente tra i venticinque e i ventinove anni.
Sebbene avesse la possibilità teorica di gareggiare a Oslo, ha optato per la rinuncia: "Mi è stato detto che, forse, avrei potuto gareggiare a Oslo. Però, rimanendo fermo due settimane, non sarei stato in forma. Ecco perché ho deciso di chiudere anticipatamente la mia stagione. Non sono interessato a gareggiare sapendo che il mio corpo non è al top. Di certo, non sono frustrato, non sono quel genere di persona e farò il tifo per tutti coloro saranno impegnati a Oslo".
Un inverno intenso e complesso
Il biatleta ha ripercorso un inverno segnato da eventi contrastanti: "Il destino è stato piuttosto crudele con me. A dicembre ho dimostrato di poter essere fortissimo nel biathlon, ma ho perso un grande amico.
Ancora oggi fatico ad accettare che Sivert non ci sia più. A gennaio, tutto è andato bene in termini agonistici, poiché ho guadagnato il pettorale giallo. I Giochi Olimpici sono partiti alla grande con l’argento nella staffetta mista, ma sono finiti malamente".
L'esperienza della mass start
Giacomel ha vissuto un'esperienza particolarmente intensa durante la mass start: ha iniziato a faticare nel corso del terzo giro, fino a fermarsi completamente. "Mi sono spaventato e mi sono fermato. La paura è aumentata quando ho visto che tutti attorno a me si sono preoccupati. È stata un’esperienza senza precedenti. Il mio corpo mi ha aiutato tante volte, ma durante la mass start delle Olimpiadi ha deciso di fermarsi.
Semplicemente, ho sentito che il mio ritmo cardiaco è aumentato esageratamente. Ho capito che non era normale, poi mi sono sentito soffocare. Ho provato a rallentare, ma la situazione non è migliorata. Così ho deciso di fermarmi". Dopo il ritiro, è rientrato autonomamente allo stadio, è stato trasferito in ambulanza ad Anterselva e in elicottero a Bolzano, prima di essere portato a Milano per gli accertamenti medici.