La tappa di Coppa del Mondo di ginnastica artistica a Baku, in Azerbaijan, ha visto risultati contrastanti per l’Italia nella seconda giornata di qualificazioni. Angelica Finiguerra e Chiara Barzasi hanno ottenuto l’accesso alla finale alla trave, rispettivamente con il terzo e il quarto accredito. Sul fronte maschile, Carlo Macchini non è riuscito a brillare alla sbarra, fermandosi al ventiduesimo posto.
Finiguerra e Barzasi: due azzurre in finale alla trave
Angelica Finiguerra, classe 2009, ha conquistato il terzo accredito per la finale alla trave con un punteggio di 13.033 (D Score 5,2).
Chiara Barzasi, 18enne bergamasca già partecipante ai Mondiali lo scorso anno, ha ottenuto lo stesso punteggio di 13.033 ma con un D Score di 5,3, assicurandosi il quarto accredito. Le due azzurre torneranno in pedana domenica per l’atto conclusivo della specialità. Si confronteranno con atlete di rilievo internazionale, tra cui le giapponesi Mana Okamura (seconda con 13.666) e Miyata Shoko (quinta con 12.966), la slovena Lucija Hribar, la maltese Philippa Busuttil e l’ucraina Anastasiia Lev. La competizione è stata dominata nelle qualificazioni dalla campionessa olimpica algerina Kayla Nemour, che ha ottenuto un impressionante 14.833 (D Score 6,6).
Macchini non incide alla sbarra
Sul fronte maschile, Carlo Macchini non è riuscito a replicare le sue migliori prestazioni.
Alla sbarra, ha commesso diversi errori, fermandosi al ventiduesimo posto con un punteggio di 10.266 e mancando così l’accesso alla finale. La sua prestazione non gli ha permesso di competere per le posizioni di vertice in questa specialità.
Il contesto della Coppa del Mondo
La Coppa del Mondo di ginnastica artistica rappresenta un palcoscenico di alto livello, dove le qualificazioni sono spesso decise da dettagli tecnici e da una precisione esecutiva impeccabile. In questa tappa di Baku, le azzurre hanno dimostrato una solida performance alla trave, mentre Macchini ha pagato qualche imprecisione alla sbarra. Le finali di domenica saranno un banco di prova importante per valutare il potenziale delle nostre atlete in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, confermando l'importanza di questo circuito per la crescita agonistica.