La FIA ha deciso di annullare i primi due coprifuoco previsti nel weekend del Gran Premio d’Australia a Melbourne, in programma da venerdì 6 a domenica 8 marzo. Questa misura è stata adottata per far fronte ai ritardi logistici causati dalle tensioni in Medio Oriente, che hanno impattato anche alcune scuderie, tra cui Ferrari e Racing Bulls. Queste ultime, giunte in ritardo, hanno dovuto affrontare un vero e proprio tour de force per allestire box e vetture in tempo per le prove libere.

Contesto e motivazioni dei ritardi

La situazione geopolitica in Medio Oriente ha provocato significative limitazioni al traffico aereo internazionale, con conseguenti cancellazioni e deviazioni di voli.

Questo ha rallentato l’arrivo di personale e materiali essenziali a Melbourne. In condizioni normali, i coprifuoco limitano l’attività dei sessanta componenti del personale operativo delle scuderie a fasce orarie prestabilite, con l’obiettivo di contenere i costi e prevenire turni di lavoro eccessivamente lunghi nel paddock. La sospensione dei primi due coprifuoco consentirà alle squadre maggiormente colpite dai ritardi di completare i lavori di preparazione in vista del weekend di gara.

La decisione della FIA

La FIA ha motivato la scelta come una misura di buonsenso, adottata “per cause di forza maggiore”. I coprifuoco cancellati riguardano le notti tra mercoledì e giovedì e tra giovedì e venerdì.

Questa sospensione permette ai team di lavorare oltre gli orari normalmente consentiti, garantendo così la regolarità dell’evento.

Dettagli sulla sospensione dei coprifuoco

La sospensione dei coprifuoco è stata decisa dopo un’attenta consultazione con gli steward del Gran Premio. La FIA ha specificato che le disposizioni degli articoli B9.5.1a e B9.5.1b del regolamento sportivo, che definiscono i periodi di restrizione tra 42 e 29 ore e tra 18 e 4 ore prima dell’inizio della prima sessione di prove libere, non si applicheranno per questa competizione. Per assicurare l’arrivo del personale chiave, sono stati organizzati voli charter alternativi via Tanzania e Singapore. La maggior parte dei team è riuscita a raggiungere Melbourne entro martedì sera, nonostante le difficoltà logistiche.