Sabato 14 marzo, a Holmenkollen, si terrà una tappa della Coppa del Mondo di sci di fondo che segna un momento storico: la terza 50 km femminile della storia, con una novità di rilievo. Le atlete partiranno infatti 45 minuti dopo gli uomini, una scelta che permetterà una sovrapposizione parziale delle due gare sullo stesso percorso.

La 50 km femminile: una distanza in evoluzione

La distanza dei 50 km per le competizioni femminili è una novità assoluta, introdotta solo nel 2023 e che ha sostituito le precedenti distanze di 20 km e 30 km. Questa edizione a Holmenkollen rappresenta quindi solo la terza volta che le fondiste affrontano questo impegnativo tracciato.

La decisione di far partire le donne con un leggero ritardo rispetto agli uomini non mira a creare uno “scontro diretto”, ma piuttosto a consentire che, nel corso delle rispettive gare, i due gruppi possano trovarsi contemporaneamente in pista. Questa scelta, motivata principalmente da esigenze televisive, ha già acceso un dibattito.

Un tracciato con radici storiche

La 50 km femminile è una prova dal fascino recente. Prima del 2023, le atlete si misuravano su distanze inferiori, con la 30 km che ha rappresentato il culmine delle competizioni femminili tra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila. La prima edizione della 50 km femminile a Holmenkollen si è svolta il 12 marzo 2023, con la vittoria di Ragnhild Haga (NOR), seguita da Astrid Øyre Slind (NOR) e Jessie Diggins (USA).

L’anno successivo, il 9 marzo 2024, è stata Frida Karlsson (SWE) a conquistare il primo posto, con Ebba Andersson (SWE) seconda e Katharina Hennig (GER) terza.

Una strategia per il futuro dello sci di fondo

L’innovazione introdotta quest’anno – la partenza femminile 45 minuti dopo quella maschile – è stata concepita per massimizzare la visibilità delle due competizioni, offrendo un’esperienza più dinamica sia per il pubblico presente che per gli spettatori televisivi. Pur non trattandosi di una gara mista, la potenziale sovrapposizione sul tracciato introduce un elemento inedito, capace di influenzare l’atmosfera e la gestione strategica della competizione.

Resta da valutare se questa formula innovativa diventerà un modello consolidato per il futuro dello sci di fondo o se rimarrà un esperimento circoscritto. In ogni caso, rappresenta un passo significativo nell’evoluzione e nella valorizzazione delle competizioni femminili in questa disciplina.