Laura Lunetta, presidente della Federazione italiana danza sportiva e sport musicali, è stata insignita del premio “RomaRose – Non solo 8 marzo”. La cerimonia si è tenuta nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, un’iniziativa promossa dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. L’evento ha premiato sedici donne per il loro contributo alla crescita della città.

Il riconoscimento e il contesto

Giunto alla sua quinta edizione, il premio è nato nel 2022 con l’obiettivo di valorizzare “il contributo delle donne che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, incidono in modo concreto sulla crescita della città”.

Tra le premiate figura Laura Lunetta, unica donna in Italia a guidare una federazione sportiva nazionale. È inoltre membro della Giunta del CONI e referente del Dipartimento Pari Opportunità istituito da Luciano Buonfiglio.

Le parole di Laura Lunetta

“Ricevere questo riconoscimento in Campidoglio è per me un onore speciale”, ha dichiarato Laura Lunetta. “È un premio che sento di condividere con tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione nel mondo dello sport e della danza sportiva, promuovendo valori di impegno, inclusione e pari opportunità per le nuove generazioni. Continuiamo insieme a far crescere lo sport come strumento di cultura, educazione e comunità.”

L’impegno istituzionale

La cerimonia, ospitata nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha celebrato sedici donne che si sono distinte in ambiti diversi: dallo sport alla cultura, dalla sanità al volontariato.

L’iniziativa ha voluto offrire un segnale concreto dell’impegno delle istituzioni, in particolare di Roma Capitale, nel valorizzare percorsi di competenza, merito, coraggio e passione.

Il valore simbolico del premio

Il premio “RomaRose” si conferma come un momento significativo per riconoscere il ruolo delle donne nella società e nella città di Roma. Attraverso storie di eccellenza e dedizione, l’iniziativa contribuisce a costruire una narrazione positiva e inclusiva, capace di ispirare le nuove generazioni.