Jannik Sinner accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Miami, battendo l'americano Alex Michelsen 7‑5 7‑6(4). In un match di un'ora e quarantuno minuti, il numero due del mondo ha mostrato freddezza nei momenti decisivi, contro un giovane statunitense combattivo e positivo.

Primo set: equilibrio e break decisivo

Il primo set è stato inizialmente equilibrato. Michelsen ha dominato i suoi turni di battuta, vincendo i primi dodici punti e concedendo solo due in risposta. Fino al 4‑4, l'equilibrio è stato quasi perfetto. Nel nono game, Michelsen ha annullato quattro palle break.

Il break decisivo è arrivato sul 15‑40, con un passante di rovescio che ha chiuso il parziale 7‑5.

Secondo set: rimonta e trionfo al tie-break

Il secondo set è stato ugualmente intenso. Sul 3‑2 per Michelsen, Sinner ha annullato tre palle break. Sinner ha poi recuperato il break sul 5‑3, con un dritto aggressivo che ha pareggiato sul 5‑4. Il set è culminato nel tie-break. Nel tie-break, Sinner ha imposto la sua superiorità: con un punto difensivo, un passante di rovescio in corsa (e l'insolito gesto del dito all'orecchio), ha dominato, vincendo quattro punti in risposta su cinque, realizzando due ace e chiudendo il match con una risposta vincente di dritto incrociato sul 4‑4.

Statistiche e record: striscia vincente di Sinner

Il servizio di Sinner è stato decisivo: ha vinto il 90% dei punti con la prima (38 su 42), e 66% di prime in campo con quindici ace. Il bilancio vincenti-errori è stato 27‑14, contro il 16‑18 di Michelsen. La vittoria estende la sua serie record di set consecutivi vinti nei Masters 1000 a ventotto. È il quinto giocatore a raggiungere venti quarti di finale nei Masters 1000 in meno di quaranta apparizioni, affiancando leggende come Edberg (26), Nadal (32), Sampras (33) e Djokovic (33). Edberg era in attività all'istituzione dei Masters 1000 (1990).