La Procura di Milano ha richiesto l'archiviazione dell'inchiesta relativa alla cessione del Milan. Un atto che svela un dettaglio finora negato: il fondo americano Elliott, guidato da Gordon Singer, detiene ancora il cinque per cento del club rossonero.

Le ragioni della richiesta di archiviazione

I pubblici ministeri Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri hanno definito la gestione delle informazioni sugli interessi di Elliott nel Milan come “opaca”, ma hanno ritenuto che non sussistano gli estremi per contestare reati penali. L’esposto era stato presentato dall’avvocato Roberto Zingari per conto degli ex soci di minoranza di Elliott, Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo (Blue Skye).

Questi ultimi lamentavano anche il rilascio di un pegno sulle azioni nel 2022, in presunta violazione dello statuto dell’alleanza.

La Procura ha riconosciuto che il socio di minoranza “sia stato deliberatamente tenuto all’oscuro” delle trattative già da dicembre 2021. Inoltre, ha ravvisato un illecito civile nella vicenda del pegno, ma ha escluso l’“introversione del possesso” necessaria per configurare l’appropriazione indebita. Di conseguenza, è stata chiesta l’archiviazione anche per l’ipotesi di ostacolo alla vigilanza della Federcalcio.

La novità del cinque per cento e le indagini

La novità più rilevante riguarda la conferma che Elliott detiene ancora il cinque per cento del Milan, nonostante avesse sempre negato qualsiasi partecipazione dopo la vendita del club a RedBird, avvenuta il 31 agosto 2022.

La conferma emerge da una nota del 31 dicembre 2025 inviata da Elliott ai propri clienti.

I pm hanno inoltre escluso che Elliott o la famiglia Singer abbiano mantenuto il controllo del club celandosi dietro entità coinvolte nel finanziamento dell’acquisto da parte di RedBird. Tale ipotesi non ha trovato riscontri nella rogatoria eseguita a New York il 13 maggio 2025 sulla provenienza dei fondi.

La cessione e la posizione residua di Elliott

La vendita del Milan a RedBird Capital Partners è stata finalizzata il 31 agosto 2022 per un valore di circa 1,2 miliardi di euro. Tuttavia, permane un vincolo di pegno sulle quote del club a favore di Elliott, attraverso la società lussemburghese Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à r.l., collegata al fondo statunitense.

Questa circostanza conferma che, pur avvenuta la cessione, Elliott ha mantenuto una posizione economica residua nel club, coerente con la nuova evidenza del cinque per cento ancora detenuto.