Bilancio negativo per l’Italia nella sessione mattutina della terza e ultima giornata dei Campionati Mondiali indoor di atletica 2026, in corso presso la Kujawsko‑Pomorska Arena di Toruń, in Polonia. Le speranze azzurre nei 60 ostacoli femminili si sono spente prematuramente con l'eliminazione in batteria di Giada Carmassi ed Elisa Maria Di Lazzaro, che non sono riuscite a superare il turno eliminatorio.

La prova di Giada Carmassi e le aspettative

Le maggiori speranze erano riposte su Giada Carmassi, la 31enne friulana, che ha concluso la sua batteria in quinta posizione con un tempo di 8.05 secondi.

Questo crono si è rivelato insufficiente per rientrare tra i sei tempi di ripescaggio. La qualificazione diretta, invece, era garantita dal terzo posto, ottenuto dalla slovena Nika Glojnarič con 7.99 secondi.

Carmassi, allieva di Emanuele Olivieri, è rimasta a nove centesimi dal suo primato personale di 7.96 secondi, stabilito lo scorso 6 febbraio a Madrid. Quella prestazione non solo rappresentava il suo miglioramento, ma l'aveva anche avvicinata al record italiano dei 60 ostacoli indoor (7.94 secondi) e le aveva assicurato il tempo minimo per i Mondiali di Toruń. Per un posto in semifinale, le sarebbe bastato un 8.02, un riscontro alla sua portata.

La gara di Elisa Maria Di Lazzaro

Anche per Elisa Maria Di Lazzaro la corsa si è conclusa in batteria.

Impegnata nella prima heat, l'atleta ha registrato un tempo di 8.10 secondi. Un crono che, purtroppo, non le ha permesso di accedere alle fasi successive della competizione. Per sperare di volare in semifinale, Di Lazzaro avrebbe avuto bisogno di ritoccare il suo record personale, fissato a 8.04 secondi e stabilito nel 2023 ad Ancona. Un obiettivo ambizioso che, in questa occasione, non è stato raggiunto.

Le favorite avanzano senza problemi

Le atlete più attese hanno superato le batterie senza difficoltà, confermando i pronostici della vigilia. I tempi più veloci sono stati siglati dalla neerlandese Nadine Visser (7.815), dalla bahamense Devynne Charlton (7.818), dalla svizzera Ditaji Kambundji (7.831) e dalla polacca Pia Skrzyszowska (7.833). Tutte loro proseguono la loro corsa verso le medaglie.