Un inatteso colpo di scena ha rivoluzionato la griglia di partenza del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 di Moto2 ad Austin. David Alonso, che aveva conquistato la pole position con il nuovo record della pista (2’05.203), è stato retrocesso al diciassettesimo posto per un’infrazione regolamentare sulla pressione delle gomme.

Il giovane colombiano del team Aspar ha visto cancellati tutti i tempi del Q2, perdendo la pole position e dovendo affrontare una gara in condizioni molto diverse. Alonso partirà dalla sesta fila, due posizioni dietro al compagno di squadra Daniel Holgado, attuale leader del campionato.

La nuova griglia di partenza

La penalità inflitta ad Alonso ha promosso in pole position il belga Barry Baltus (Fantic Racing), che partirà davanti agli spagnoli Alonso Lopez e Angel Piqueras. Il migliore degli italiani, Celestino Vietti, sale in quarta posizione, aprendo la seconda fila con l’australiano Senna Agius e lo spagnolo Alex Escrig.

La nuova griglia di partenza vede Barry Baltus in testa (2’05.347), seguito da Alonso Lopez (2’05.363) e Angel Piqueras (2’05.454). Celestino Vietti (2’05.500) parte dalla quarta casella, mentre Senna Agius ed Alex Escrig completano la seconda fila. David Alonso, invece, affronterà una difficile rimonta dalla diciassettesima posizione, con un impatto significativo sulle strategie per la corsa texana.

Il regolamento e le conseguenze

L’infrazione di Alonso riguarda la pressione delle gomme, un parametro strettamente monitorato in Moto2 per sicurezza e prestazioni. Il regolamento prevede la cancellazione dei tempi in caso di valori non conformi. La decisione di retrocedere il pilota è stata immediata e ha suscitato discussioni nel paddock, ma non sono state riportate dichiarazioni ufficiali da pilota o team.

La sanzione ha comportato l’annullamento di tutti i giri validi in qualifica per David Alonso, costringendolo a partire dal fondo della sesta fila. Questa situazione evidenzia l’importanza cruciale del rispetto delle regole tecniche, anche nei dettagli più minuziosi, in un campionato dove le differenze cronometriche sono spesso minime e ogni particolare può risultare decisivo.