Alex Escrig ha dominato la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Brasile, il secondo appuntamento del Mondiale Moto2 2026. Sul suggestivo circuito di Goiânia, la pioggia ha giocato un ruolo cruciale, condizionando pesantemente la FP1 e trasformando l'asfalto in una superficie estremamente bagnata. Questa situazione ha costretto tutti i piloti a concentrarsi non sulla ricerca del tempo assoluto, ma esclusivamente sull'ottenimento del miglior feeling e dell'assetto più efficace per le condizioni di bagnato, una configurazione che, stando alle previsioni, potrebbe rivelarsi fondamentale per l'intero fine settimana brasiliano, atteso ancora da condizioni meteo instabili.

Il giovane spagnolo del team Forward Klint ha siglato il miglior crono con un tempo di 1:30.102. Alle sue spalle, a soli 69 millesimi, si è piazzato il connazionale Izan Guevara, in sella alla sua Boscoscuro Pramac Yamaha Moto2. La terza posizione è stata conquistata dall'indonesiano Mario Aji (Kalex Idemitsu), staccato di 105 millesimi dalla vetta. La top five è stata completata dal belga Barry Baltus (Kalex REDS Fantic Racing), quarto a 115 millesimi, e dal primo degli italiani, Celestino Vietti (Boscoscuro SpeedRS Team), che ha chiuso in quinta posizione con un ritardo di 572 millesimi.

Italiani in evidenza e le sfide del bagnato

Tra i piloti italiani, spicca la prestazione di Tony Arbolino (Kalex REDS Fantic Racing), che è riuscito a inserirsi nella top ten, conquistando la nona posizione con un distacco di 1.048 secondi dal leader.

Meno fortunata la sessione per Dennis Foggia (Boscoscuro HDR SpeedRS), che ha concluso in quindicesima posizione, a 1.365 secondi dal tempo di riferimento. Le difficili condizioni della pista, rese particolarmente insidiose dalla pioggia battente, hanno imposto ai team e ai piloti un lavoro meticoloso sulla confidenza con l'asfalto scivoloso. L'obiettivo primario non è stato la velocità pura, ma piuttosto la sicurezza e la raccolta di dati preziosi per le sessioni future, in vista di un weekend che si preannuncia ancora all'insegna dell'incertezza meteorologica.

A completare la lista dei dieci più veloci troviamo lo spagnolo Jorge Navarro (Forward Klint), sesto a 695 millesimi, seguito da un altro spagnolo, Alberto Fernandez (Boscoscuro Pramac Yamaha Moto2), settimo a 983 millesimi.

L'ottava piazza è andata ad Angel Piqueras (Kalex QJ Motor MSI) con un ritardo di 1.034 secondi, mentre la top ten è stata chiusa da Aron Canet (Boscoscuro Elf Marc VDS), decimo a 1.055 secondi.

Il programma del weekend e l'incognita meteo

Il calendario del Gran Premio del Brasile prevede per la categoria Moto2 una seconda sessione di prove libere che si svolgerà nel pomeriggio, seguendo la FP1 che ha preso il via alle 10:00 ora locale. Le condizioni meteorologiche rimangono il fattore più imprevedibile e decisivo per l'intero fine settimana. La persistenza della pioggia, infatti, potrebbe continuare a influenzare profondamente le strategie dei team e le prestazioni complessive dei piloti. In questo scenario, la capacità di gestire al meglio l'assetto da bagnato e di adattarsi con rapidità alle continue variazioni dell'asfalto saranno elementi cruciali per determinare l'esito delle qualifiche e, in ultima analisi, della gara.

Il circuito di Goiânia, noto per le sue condizioni climatiche spesso mutevoli, si conferma un banco di prova significativo per la preparazione tecnica e la sensibilità dei piloti. Essi saranno chiamati a trovare un delicato equilibrio tra la ricerca della massima velocità e la garanzia della sicurezza, in un contesto reso ancora più complesso e imprevedibile dalle precipitazioni atmosferiche.