La striscia positiva di undici vittorie consecutive degli Spurs è stata interrotta dalla sconfitta subita contro i New York Knicks, che si sono imposti 114-89 al Madison Square Garden.
La partita ha visto i Knicks prendere il largo nella prima metà di gioco, grazie a un parziale di 26-2 che ha ribaltato l'inerzia del match, mettendo in seria difficoltà gli Spurs, incapaci di reagire nel prosieguo.
Protagonisti e numeri chiave
Per i Knicks, Mikal Bridges si è distinto come protagonista con 25 punti, affiancato da Jalen Brunson con 24 punti. Dalla panchina, Mohamed Diawara ha contribuito con 14 punti.
Nonostante la sconfitta, Victor Wembanyama ha messo a segno una prestazione solida per San Antonio, totalizzando 25 punti, 13 rimbalzi e quattro stoppate, sebbene abbia commesso sette palle perse.
Contesto e impatto della sconfitta
Gli Spurs, reduci da un febbraio perfetto, hanno subito la prima battuta d'arresto dopo una serie di undici successi. La difesa aggressiva dei Knicks e le numerose palle perse da parte di San Antonio (ventidue in totale) si sono rivelate decisive. Queste palle perse si sono tradotte in 24 punti per New York, che ha dominato anche a rimbalzo, chiudendo 54-41.
Questa sconfitta segna il primo stop del mese di marzo per San Antonio, che aveva concluso febbraio senza alcuna sconfitta.
Analisi della partita
La partita, disputata domenica primo marzo 2026 al Madison Square Garden, ha visto i Knicks prendere il controllo grazie a un parziale iniziale di 26-2, mantenendo poi il vantaggio fino alla fine. Bridges ha brillato con 25 punti, cinque rimbalzi e cinque recuperi, mentre Brunson ha aggiunto sette assist. Wembanyama, pur mostrando efficacia, ha risentito delle sette palle perse e della pressione difensiva avversaria. Gli Spurs, che avevano concluso febbraio imbattuti e con una media di almeno 110 punti a partita, hanno subito il loro peggior punteggio stagionale.