Lando Norris ha tracciato un bilancio schietto in vista del Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1, in programma sul mitico circuito di Suzuka. Il pilota McLaren ha analizzato la deludente performance di Shanghai, dove lui e il compagno Oscar Piastri non sono riusciti a partire, sottolineando con realismo la necessità di tempo per migliorare e ammettendo che il team è ancora la terza forza in campo.

La delusione di Shanghai e la reazione del team

“C’è voluto un po’ di tempo per capire quanto successo – ha spiegato Norris – ovviamente ci ha danneggiato.

Ciò che ha fatto più male è stato il fatto che non dipendesse dal nostro volere. Con HPP abbiamo lavorato duramente per capire come sia potuto succedere e soprattutto perché; faremo tutto il possibile per assicurarci che non accada mai più. Nessuno di noi vuole avere più un fine settimana del genere. Allo stesso tempo penso sia un buon momento per imparare, fare un passo indietro e andare avanti.”

Il potenziale della vettura e le ambizioni future

Il pilota di Bristol ha poi evidenziato il potenziale della vettura: “L’auto ha molto potenziale. Non siamo nella posizione che desideriamo, ma penso che la vera domanda sia: preferirei essere qui e aver vinto l’anno scorso, oppure preferirei avere una macchina un po’ migliore ora e non aver vinto il Mondiale?

Penso si sappia quale sarebbe la mia risposta. Non si può avere sempre il meglio di tutto.”

Norris ha infine ribadito la sua fiducia nel lavoro del team: “Ora è il momento migliore per dimostrare esattamente cosa possiamo fare, contro la Ferrari e contro la Mercedes. Tutti in fabbrica stanno lavorando molto duramente e ci sono buoni progressi. Ci vuole del tempo per migliorare, siamo ancora la terza forza al momento. Abbiamo alcune cose pianificate, tutti stanno lavorando sodo, quindi siamo ambiziosi di tornare in cima.”

Prospettive per il Gran Premio del Giappone

Il Gran Premio del Giappone 2026 è in programma domenica 29 marzo sul circuito di Suzuka, terza tappa del campionato mondiale di Formula 1.

La McLaren, campione in carica, affronta la gara con la consapevolezza di dover recuperare terreno, mentre Norris ribadisce la necessità di perfezionare la vettura e le procedure per evitare nuovi weekend compromessi e puntare al miglioramento costante.