Il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ha ribadito con forza che i Giochi Paralimpici rappresentano “l’evento più importante del movimento paralimpico”. L’IPC pone la sua priorità assoluta sul garantire che “gli atleti siano al centro della scena, mentre noi garantiamo Giochi sicuri, protetti e spettacolari nelle suggestive sedi italiane”.

Impegno per la sicurezza e centralità degli atleti

In una nota ufficiale, l’IPC ha sottolineato la propria attenzione all’impatto degli eventi sulle persone, esprimendo vicinanza a coloro che sono stati colpiti da situazioni critiche.

L’organizzazione sta lavorando a stretto contatto con Milano Cortina 2026 per trovare le soluzioni più adeguate, ponendo un’enfasi particolare sulla sicurezza e sul benessere degli atleti, in collaborazione con il comitato organizzatore locale.

Contesto e monitoraggio della situazione

Il richiamo alla sicurezza avviene in un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze. L’IPC sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione, confidando nelle autorità italiane per assicurare la protezione necessaria durante l’evento paralimpico.

Monitoraggio dell’IPC e sfide logistiche

Il Comitato Paralimpico Internazionale ha tenuto una riunione per valutare l’impatto della situazione geopolitica sulla cerimonia inaugurale, prevista per venerdì 6 marzo all’Arena di Verona.

Un portavoce ha dichiarato: “Per ora, la nostra politica è monitorare la situazione, in particolare il suo possibile impatto sui Giochi. Le autorità italiane sono responsabili della sicurezza dei Giochi e abbiamo piena fiducia in loro”.

L’Iran e Israele saranno rappresentati da un atleta ciascuno a Milano‑Cortina 2026, ma la partecipazione non è ancora confermata. Le difficoltà logistiche, come voli sospesi e spazio aereo chiuso in Medio Oriente, stanno creando incertezze, con alcuni atleti bloccati in Doha. Si prevede la partecipazione di 660 atleti, ma non è chiaro se qualcuno deciderà di ritirarsi a causa delle attuali circostanze.